Napoli Food Festival: al Parco Virgiliano gusto e solidarietà per Pausilipon

di Loredana Tuccillo

La prima edizione del Napoli Food Festival ha superato il banco di prova, trasformando il Parco Virgiliano in un grande spazio dedicato all’enogastronomia, alla solidarietà e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio. Tra i suggestivi scorci di Posillipo, la manifestazione ha saputo coniugare il piacere della scoperta culinaria con un nobile obiettivo benefico. Il parco, solitamente oasi di tranquillità panoramica, si è animato per accogliere visitatori pronti a celebrare il meglio della tradizione gastronomica campana, in un clima di convivialità che ha reso l’atmosfera unica.L’evento non è stato solo una vetrina per il gusto, ma un ponte concreto verso la solidarietà, il festival ha infatti sposato la causa dell’Ospedale Pediatrico Pausilipon, e la partecipazione del pubblico ha dimostrato come la valorizzazione del territorio possa camminare di pari passo con il sostegno alle realtà sanitarie d’eccellenza della nostra città, destinate ai piccoli pazienti.Con questa prima edizione, il Napoli Food Festival si candida a diventare un appuntamento fisso nel panorama estivo napoletano, capace di unire l’amore per il buon cibo al cuore grande di Napoli. L’evento, organizzato e promosso dagli imprenditori del settore enogastronomico Gino Sorbillo, Marco Infante, Daniele Testa, Giovanni Tammaro, Antonio Esposito e presieduto dal manager Sergio Curcio, e co-organizzato dal Comune di Napoli è perfettamente riuscito, confermando le aspettative emerse nella conferenza stampa abilmente moderata dalla giornalista Brunella Cimadomo. Tra i 150 stand che hanno offerto ai visitatori un viaggio sensoriale tra i sapori autentici della tradizione campana, abbiamo avuto modo di dialogore con alcuni professionisti del settore respirando l’entusiasmo di chi, con passione e maestria, ogni giorno porta avanti le eccellenze culinarie locali. Tra le eccellenze presenti, abbiamo avuto il piacere di confrontarci con Salvatore Sirica, rinomato pasticciere di San Giorgio a Cremano e pasticciere ufficiale della S.S.C. Napoli. Nel suo volume intitolato “La dolce vita” racconta proprio il suo percorso professionale, intrecciando la passione per l’arte dolciaria con il mondo del calcio e la celebrazione della vita stessa attraverso i suoi iconici dolci, spesso dedicati ai traguardi della squadra azzurra. Il pasticcere ci ha svelato un retroscena curioso e significativo, di come i giocatori del Napoli, ormai legatissimi alle sue creazioni, hanno instaurato una vera e propria tradizione scaramantica, rifiutandosi di iniziare le loro partite senza aver prima assaggiato le sue specialità, soprattutto la super leggera sfogliatella napoletana. Il nostro viaggio tra gli stand è proseguito con un incontro speciale: abbiamo chiacchierato con Ciro Poppella proprio mentre era intento a farcire con maestria le sue celebri delizie al limone e in un gesto di grande cortesia, ci ha omaggiato di un suo ottimo gelato al fiordilatte con amarena, una vera esplosione di gusto che ha reso l’esperienza ancora più memorabile. Il festival ci ha riservato anche il piacere di conoscere giovani imprenditori, ” Due amici e un sogno “, Antonio e Vincenzo,amici da una vita, uniti da un’amicizia profonda e dal sogno condiviso di valorizzare i prodotti locali, ci hanno fatto scoprire la loro “Caprese Annuccia”, un dolce che racconta tutta la passione di chi crede nel futuro della propria terra. Tra gli ospiti d’eccezione, abbiamo avuto il piacere di ascoltare il direttore del Gran Caffè Gambrinus, che ha condiviso con noi un aneddoto straordinario legato alla visita di Papa Francesco a Napoli. Il direttore ha raccontato di quando il Pontefice, ospite del celebre caffè, espresse il desiderio di gustare il caffè napoletano con una particolare aggiunta di acqua, un momento di semplicità rimasto impresso nella storia del locale. Il percorso tra i sapori è proseguito con la maestria del re del babà, che ci ha fatto riscoprire la perfezione di questo classico lievitato, e con gli incantevoli stand dei pasticcieri della frutta realistica, che con le loro creazioni sembravano vere opere d’arte di scultura zuccherina. A completare questo mosaico di storie, è stato l’incontro con la responsabile stampa del Pausillipon, la quale ci ha permesso di comprendere l’impatto concreto di questa manifestazione. La grande affluenza e il successo di questa sinergia sono stati segnali importanti, dimostrando come la generosità possa camminare di pari passo con la tradizione.Con questa prima edizione, che ha visto una tale ricchezza di proposte e un dialogo vivo con chi anima il comparto gastronomico, il Napoli Food Festival si candida a diventare un appuntamento fisso nel panorama estivo napoletano, capace di unire l’amore per il buon cibo al cuore grande di Napoli.