Secondo quanto riportato dai principali quotidiani, un 17enne, ritenuto tra i responsabili del tentato omicidio del giovane calciatore Bruno Petrone, avrebbe provato ad incendiare la casa di uno dei complicidella brutale aggressione. Voleva punirlo per essersi costituito ed aver fatto i nomi dei componenti del gruppo.“Quanto accaduto è gravissimo e rappresenta un allarme che non possiamo continuare a ignorare – dichiara Ciro Buonajuto, consigliere regionale di Casa Riformista – Di fronte a episodi di questa natura dobbiamo ribadire che la sola repressione non basta. Non possiamo arrenderci all’idea che un 17enne sia già irrecuperabile, una persona destinata a delinquere e a rappresentare un peso per la società. Al contrario,dobbiamo rafforzare tutte le strutture di recupero, dalle comunità educative ai percorsi di reinserimento,passando per un sistema carcerario che sia davvero orientato alla rieducazione e non solo alla punizione.
Dobbiamo fare di tutto per salvare i nostri ragazzi da un destino fatto di violenza e marginalità – prosegue Buonajuto – Investire nella scuola, nella cultura, nello sport e nelle infrastrutture pubbliche che offrano alternative concrete ai giovani significa combattere attivamente la criminalità, tanto quanto lo si fa con le manette e i tribunali. È su questo terreno che si gioca la vera sfida, costruire opportunità, prevenire il disagio e restituire speranza. Solo così potremo spezzare la spirale della violenza e dare un futuro diverso alle nuove generazioni”.

