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Napoli Udinese 4 1 poker degli azzurri al Maradona

di Giuseppe Tolvo Alleluia! Alleluia! Finalmente riecco il nostro Napoli che ieri sera al Maradona vince per 4 a 1 contro l’Udinese, strapazzando gli avversari. Diciamolo pure, le premesse non erano delle migliori, viste le tante polemiche degli ultimi giorni. Nell’ordine abbiamo dovuto assistere: alle fastidiose ed infastidite reazioni di Osimhen verso il tecnico Garcia nel finale di Bologna Napoli; poi è giunta la notizia del Presidente sotto inchiesta per l’affare plus valenze, sempre legate all’acquisto del forte attaccante nigeriano; in fine, come “colpo di coda”, il filmato postato sul social TikTok da chissà quale improvvido dipendente della SSC Napoli che derideva sempre e ancora il nigeriano a seguito del rigore sbagliato. Insomma, nuvole nere e cariche di piovose polemiche si andavano addensando sul Maradona nella serata di ieri. E invece gli azzurri sono riusciti a rifarci vedere quasi il calcio spumeggiante dello scorso anno, dominando la partita fino all’ultimo e lasciando tutti sorpresi: avversari, tifosi e gufi mal’auguranti. Sono ritornati finalmente al gol i due principali protagonisti dello scudetto dello scorso anno Kvara e Osimhen, che hanno poi determinato la vittoria finale. Una cosa è certa: il campionato è lungo e il Napoli ha tutto il tempo di ripartire, come dichiarato tramite twitter dal Presidente, da questa partita fino alla fine del campionato per raggiungere gloriosi successi. Note positive sono anche finalmente giunte dai nuovi arrivati che, fino a ieri, erano alquanto “misteriosi”, visto lo scarso o nullo utilizzo. Abbiamo così potuto vedere all’opera i tanto attesi Lindstrom e Nathan che hanno giocato una gran bella partita. Soprattutto il brasiliano è sembrato sicuro e già pronto ad inserirsi nei meccanismi difensivi. La gara si è sbloccata grazie ad un calcio di rigore procurato da Kvara e trasformato da Piotr Zielinski in maniera impeccabile, spiazzando il portiere Silvestri, forse l’unico in campo tra i friulani a distinguersi. Simpatico il “teatrino” che ha preceduto la realizzazione del calcio di rigore. Tutto lo stadio ed anche il Mister dalla panchina “spingevano” perché fosse Osimhen a tirare, ma il nigeriano ha preferito cedere l’incarico al polacco. Paura? Insicurezza? Gesto polemico? Naturalmente non possiamo saperlo, ma l’importante è aver tirato e realizzato il rigore. Il nigeriano si è poi rifatto segnando su azione di giustezza e sul filo del fuori gioco. Cosa dire poi degli altri gol: Kvara, dopo ben due legni centrati, è stato artefice di un vero capolavoro: palla rubata ad incerto avversario, corsa sicura e spedita verso la porta, Silvestri scartato ed “uccellato” con un delizioso “scavino” che ha fatto​venir giù lo stadio. In fine, sempre su assist del super georgiano, anche il Cholito ha realizzato di testa un pregevole gol, completando il poker partenopeo. A questo punto, si potrà capire solamente dalla partita di Lecce se questo Napoli è tornato veramente quello dello scorso anno e quindi ancora in grado di competere per lo scudetto con le milanesi e la Juventus. Di tutta questa bellissima serata resta una sola nota negativa: si, bisogna dirlo che il tecnico transalpino nella conferenza del dopo partita è stato scostante ed irritante come solo i francesi sanno esserlo in determinate circostanze. Ha sminuito le parole di Kvara che aveva comunicato di quanto e come la squadra (compreso il tecnico!) si fosse parlata e confrontata nel dopo Bologna. Resta, persistente, la vecchia sensazione di una Società che cura pochissimo (o non cura affatto!) l’aspetto della comunicazione. Questo nei tempi attuali è veramente imperdonabile.

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