Nel 2020 le cardiologie dell’Asl Napoli 2 Nord e del Cardarelli insieme per un grande convegno.

Campania Felix

09/12/2019

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Frattamaggiore– (Anna Smimmo)-  I primari dei reparti di cardiologia dell’ASL Napoli 2 Nord e del Cardarelli lavoreranno insieme per realizzare un unico congresso annuale in cui discutere insieme degli aspetti clinici della cura del cuore. E’ questo l’annuncio che è venuto fuori dalla due giorni “Il Cuore a Nord di Napoli” realizzato dalle quattro cardiologie dell’ASL Napoli 2 Nord lo scorso 6 e 7 dicembre presso l’Hotel Gli Dei a Pozzuoli.

Alle giornate sono intervenuti circa 350 operatori sanitari provenienti da tutta la Campania, confrontandosi sui problemi dell’assistenza e della terapia ai pazienti cardiopatici. I contenuti del convegno sono nati dall’esperienza quotidiana dei quattro reparti di Cardiologia-UTIC degli ospedali dell’ASL Napoli 2 Nord: Pozzuoli, Ischia, Giugliano, Frattamaggiore.

Dice il Direttore del Dipartimento di Cardiologia dell’ASL Napoli 2 Nord, Gerolamo Sibilio: “Negli ultimi anni abbiamo lavorato insieme per adottare protocolli comuni e garantire ai cittadini che afferiscono ai nostri reparti la migliore assistenza possibile. Nel 2019 abbiamo trattato complessivamente 1300 infarti, impiantato 500 defibrillatori e peace maker, portato a termine circa 1200 procedure in emodinamica. L’esperienza derivante da questi numeri è diventato contenuto per queste giornate di formazione.    

I posti letto di cardiologia-UTIC attivi nell’ASL Napoli 2 Nord sui quattro ospedali aziendali sono complessivamente 270; l’uniformità dei protocolli diagnostico-terapeutici e la condivisione delle problematiche e delle risorse in una logica di squadra assicurano al paziente la possibilità di essere trattato in modo analogo da Ischia a Frattamaggiore.

“Questo convegno rappresenta un appuntamento annuale importante per la nostra Azienda. – dice Antonio d’Amore, direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord – I nostri cardiologi, lavorando insieme, hanno saputo affermarsi come un riferimento in Campania per la qualità dell’assistenza e la sinergia messa in campo. Abbiamo già previsto nuovi investimenti in tecnologie e personale per migliorare ulteriormente le terapie in tale specifico ambito”. 

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