CELLOLE- (Anna Smimmo) – Gli studenti dell’Alberghiero del Mare rispondono realizzando un flashmob “I have a dream” al franco tiratore che si nasconde dietro un dito.
“La cultura, in questo momento, è l’unico modo di cui disponiamo per comprendere e raccontare il disagio innominabile che ci sta attraversando e per costruire dei nuovi, migliori noi stessi” – Così si esprimono Anna Verazza e Dalia Torino studentesse della classe V A dell’Alberghiero del Mare. “Viviamo in una terra meravigliosa che potrebbe offrire molto dal punto di vista turistico- alberghiero ed agro- alimentare. A scuola abbiamo imparato a guardare le potenzialità del nostro territorio, a non fermarci davanti agli ostacoli e trasformandoli in opportunità di crescita e di confronto. La trasformazione di un malessere, di una condizione potenzialmente ed effettivamente paralizzante, in un punto di vista interessante sulle cose consente di liberare le energie più creative di un territorio e di un’epoca.”
Inoltre, aggiungono: “Prendiamo le distanze da chi “Non sa usare il vocabolario”! Riferendoci alla frase che abbiamo scelta e scritto sulla panchina rossa da noi dipinta a scuola a testimonianza che la Violenza è frutto anche della incapacità di dialogo e di confronto ed è la modalità scelta da chi è stato educato, dalla famiglia e dall’ambiente alla sola sopraffazione sull’altro. Noi abbiamo creduto che un “sogno” per la nostra prospettiva di futuro fosse possibile realizzarlo e possiamo affermare, come studentesse del quinto anno, che i sogni si realizzano se siamo noi per primi a crederci, senza i “se” ed i “ma”. Un comune lavoro di squadra e di sinergia tra i docenti e gli studenti. Quotidianamente affiancati dall’amministrazione Comunale di Cellole e della Dirigente Scolastica del nostro suddetto istituto scolastico sempre attenti alle esigenze di giovani ragazzi. Fieri delle possibilità messe a disposizione, sicuri e altamente professionali quando ci si rapporta con le strutture ricettive stellate nelle quali abbiamo svolto l’attività del percorso delle competenze trasversali per l’orientamento”.
Conclude affermando la giovane Dalia Torino: “ La sottocultura che esiste sul territorio sul tema della professionalità turistica alberghiera e ristorativa ci ha solo fortificato perché ogni giorno siamo sempre più sicuri della nostra scelta. Abbiamo saputo creare, praticamente dal nulla, ambienti vivi, vibranti e stimolanti attraverso la condivisione di idee e valori e una competizione sana tra i creatori emergenti. Pochi altri fattori costituiscono le precondizioni ideali per la produzione di contenuti culturali innovativi”.
Non solo studenti ma “piccoli imprenditori” di sé stessi!
