Per Maya travolta e uccisa in piazza Carlo III  l’8 Agosto e per tutti i cittadini la FIAB chiede al Sindaco De Magistris, un impegno concreto ad agire  per la sicurezza

Campania Felix

15/08/2020

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Per Maya travolta e uccisa in piazza Carlo III  l’8 Agosto e per tutti i cittadini la FIAB chiede al Sindaco De Magistris e agli assessori competenti un impegno concreto ad agire  per la sicurezza degli spazi pubblici e a trasformare piazza Carlo III da luogo dove si muore per strada in uno spazio  vivibile e sicuro

FIAB Napoli CICLOVERDI scrive al sindaco Luigi De Magistris e agli assessori  Clemente e Piscopo per chiedere che la tragedia di Maya Gargiulo non risulti inutile.

Quello della sicurezza stradale é uno dei temi più seguiti da FIAB che il 23/2/2020 ha partecipato ed organizzato insieme ad altre associazioni, la manifestazione “Emergenza stradale” a Roma per ricordare tra le altre vittime della strada le due ragazze Gaia e Camilla uccise lo scorso dicembre in Corso Francia.

E’ proprio l’analogia con il caso romano che ha fatto dire  presidente nazionale, Alessandro Tursi: “Noi di FIAB non accettiamo la fuorviante e auto assolutoria retorica della “tragica fatalità”. Sappiamo che queste stragi hanno cause, che le cause possono –e devono- essere rimosse, e il nostro impegno è teso soprattutto a salvare vite innocenti.”

M.Teresa Dandolo presidente di Fiab Napoli Cicloverdi ha dichiarato: “E’ questo  il momento in cui interrogarsi su cosa é possibile fare perché piazza Carlo III, una delle piazze più importanti della città non sia più un luogo di degrado e di morte. Maggiori controlli della velocità sono sicuramente utili e  auspicabili, ma come è stato sperimentato in tutto il mondo è il disegno delle strade il primo, più efficace e duraturo fattore di sicurezza.”

Immagini e video del punto dell’investimento e della piazza Carlo III mostrano in quale situazione di confusione si svolgono sia  la circolazione e la sosta degli autoveicoli che gli attraversamenti pedonali rendendo la piazza un luogo insicuro per gli utenti vulnerabili della strada.

Le seguenti criticità  alle quali occorre dare URGENTEMENTE una risposta  sono state elaborate con il contributo del Consiglio Nazionale Fiab da cui è giunto anche un esempio su come è stato risolto, a Torino, un caso molto simile:

 

  • le carreggiate sono eccessivamente larghe e prive di strisce di delimitazione delle corsie;
  • gli spazi stradali sono mal definiti e scarsamente illuminati rendono confusa la circolazione;
  • la piazza è in sostanza una grossa rotatoria, ma manca la segnaletica necessaria e i raggi di deflessione delle vie che vi si immettono non rallentano i veicoli;
  • la sosta in carreggiata disturba la visuale;
  • gli attraversamenti pedonali sono troppo lunghi, in corrispondenza degli attraversamenti pedonali la carreggiata dovrebbe essere ristretta;
  • inoltre sono troppo lontani fra loro: 220 metri tra le strisce all’intersezione con via Tanucci e quelle davanti all’ingresso principale dell’Albergo dei Poveri, altri 220 m per le strisce all’inizio di via Foria; è chiaro che in questo modo molti pedoni sono portati ad attraversare fuori dalle strisce;
  • la segnaletica degli attraversamenti pedonali è poco visibile;
  • non ci sono semafori, funzionanti né tantomeno a chiamata per i pedoni;
  • non ci sono transenne lungo i marciapiedi, che inducono i pedoni ad attraversare sulle strisce.

 

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