di Loredana Tuccillo
Il 1 luglio si è tenuto l’incontro del tavolo di coordinamento convocato dall’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, al fine di monitorare lo stato di avanzamento delle attività tecniche a cura del gestore RFI sulla rete ferroviaria della metropolitana Linea 2 all’interno della galleria “Flegrea” sulla tratta Pozzuoli – Napoli Campi Flegrei.
Al tavolo hanno partecipato il direttore di Rete Ferroviaria Italiana, Fabio Rapuano e i tecnici di RFI; i sindaci dei Comuni di Pozzuoli, Luigi Manzoni; Bacoli, Josi Della Ragione; il responsabile dell’unità Funzionale del monitoraggio Geochimico dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, Stefano Caliro; gli esperti nazionali e i tecnici delle strutture competenti.
“L’incontro – ha detto l’assessora Zabatta al termine della riunione – è stato convocato al fine di seguire puntualmente tutti gli step tecnici di un intervento che ha particolare rilevanza per i cittadini della zona occidentale di Napoli e dei Campi Flegrei. RFI ha riferito che le turbine necessarie alla ventilazione forzata della galleria sono state già posizionate all’ingresso del tunnel interessato e che sono in fase di completamento le attività propedeutiche alla messa in funzione delle stesse. Entro mercoledì prossimo, il gestore ha garantito l’avvio delle operazioni di aspirazione della CO2 all’interno della galleria. Tale intervento – ha detto l’assessora Zabatta – segna l’ingresso in una nuova fase operativa volta a garantire un controllo costante dell’ambiente sotterraneo. Si tratta – ha spiegato l’assessora Zabatta – di una prima fase necessaria a consentire l’accesso in sicurezza degli operatori nella galleria per le attività di integrazione della sensoristica, necessarie per consolidare il quadro conoscitivo e operativo della galleria e per la valutazione di quelle che saranno poi le soluzioni tecniche da adottare”.

Nella notte tra il 12 e il 13 giugno 2026, la circolazione ferroviaria sulla Linea 2 di Napoli è stata sospesa in via precauzionale nella tratta compresa tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli Solfatara, in seguito a una massiccia e improvvisa presenza di anidride carbonica rilevata dopo accurati rilievi tecnici. Questo fenomeno è strettamente collegato al degassamento naturale del sottosuolo causato dall’attività bradisismica che interessa l’intera area dei Campi Flegrei. Anche se l’Osservatorio Vesuviano ha rassicurato sul fatto che non ci sono segnali di risalita di magma o rischi eruttivi imminenti, il pericolo è legato all’asfissia in ambienti chiusi, soprattutto se un treno della Linea 2, dovesse fermarsi improvvisamente per un guasto. Le fermate temporaneamente chiuse sono Campi Flegrei, Cavalleggeri, Bagnoli e Pozzuoli. Il Prefetto di Napoli ha convocato d’urgenza il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) per monitorare la situazione e RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e i tecnici incaricati stanno effettuando misurazioni continue per capire come efficientare i sistemi di ventilazione forzata e aerazione della galleria. Il blocco sta creando enormi disagi a migliaia di lavoratori, studenti e turisti, e per rimediare allo stop dei treni, è stato predisposto un servizio di bus navetta sostitutivi tra Pozzuoli e Campi Flegrei con frequenze ogni 10-15 minuti. L’attuale stop della Metro Linea 2 ha privato Pozzuoli di un’importante arteria di collegamento, lasciando alla sola Cumana il compito di reggere il peso del trasporto pubblico sui binari verso Napoli. Il sindaco di Pozzuoli ha chiesto con forza a Trenitalia e alla Regione di potenziare immediatamente il parco autobus, sostituendo i minibus con mezzi di linea ad alta capienza e garantendo il rispetto rigoroso degli orari per non bloccare del tutto la mobilità dei lavoratori e dei turisti.

