di Giuseppe Tolvo Intorno alle 12:30 di mercoledì cinque luglio si è potuto visionare il nuovo calendario per la prossima stagione dei Campioni d’Italia e di tutta la Serie A. Tutto sommato un inizio che ci può stare, considerando le annate passate in cui il Napoli alle prime partite si era ritrovato contro la Juventus, il Milan e l’Inter. Quest’anno, invece, la prima trasferta degli azzurri sarà contro una neopromossa, ossia il Frosinone che ha stracciato lo scorso anno il campionato di Serie B. Il nuovo allenatore del Napoli, Rudi Garcia, ha sottolineato moltissimo la difficoltà dell’avversario con cui esordirà, rifacendosi al percorso dello scorso anno della squadra ciociara che, come già ricordato, ha vinto con largo anticipo il suo torneo. Da tutto ciò è venuto fuori che tre saranno i mesi decisivi per il Napoli: dicembre, in cui il Napoli affronterà Roma, Inter, Milan e Juve; gennaio, dove il Napoli giocherà il preliminare per un posto in finale di Supercoppa Italiana contro la Fiorentina, secondo la nuova e fantasiosa formula che vedrà le squadre italiane contendersi un trofeo italiano ma in Arabia Saudita(!) e marzo dove si affronteranno Juve, Inter e Atalanta. In questi tre mesi si vedrà il vero lavoro svolto da parte del nuovo tecnico che avrà il compito di guidare gli attuali Campioni d’Italia anche in Europa, cercando di portare a casa, ci si augura, anche il trofeo più importante: la Champions, coppa che lo scorso anno ci ha riservato, nel doppio impegno con il Milan, non pochi dispiaceri e delusioni. Che dire, non spetta che dare al campo la parola, in attesa degli sviluppi del calciomercato estivo, dove la società dovrà impegnarsi a trovare un sostituto del Coreano Kim, ormai partente per Monaco di Baviera. Tutto, anche dopo l’addio di Giuntoli e di Formisano, sembra veramente in alto mare e non possiamo che confidare nell’intuito e nella buona stella che da sempre accompagna il nostro Presidente. Anche le nuove dichiarazioni dell’ormai ex Spalletti lasciano alquanto perplessi: niente anno sabatico! Se lo sarebbero inventato il Presidente ed i giornalisti. Alla luce del mancato rispetto della famosa clausola di rinnovo, ci sembra improbabile poter vedere il Mister su di una nuova panchina già ora o a gennaio; tuttavia il terribile dubbio che, presto o tardi l’ottimo Luciano, possa seguire il DS nella città di Torino non ci regala sensazioni piacevoli. Speranzosi ed accaldati in questo rovente luglio, ci affidiamo alle mosse, speriamo vincenti, del “nostro” Aurelio.

