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IL FUOCO DI POUND una bella scrittura di Roberto Russo con la regia di Fabrizio Bancale. Due gli attori che con la loro bravura hanno donato al numeroso pubblico emozioni e consenso per la splendida rappresentazione . Gigi Savoia che ha mirabilmente interpretato Ezra Pound poeta saggista e traduttore americano  e Francesco Maria Cordella impeccabile nel mitico Efesto, personaggio della mitologia greca, dio del fuoco, delle fucine, dell’ingegneria, della scultura e della metallurgia.

Nella bella location di Villa Campolieto ad Ercolano nell’ambito del festival delle Ville Vesuviane c’è stata una rappresentazione che ha avuto un GRANDE successo.

FRANCESCO MARIA CORDELLA e GIGI SAVOIA

IL FUOCO DI POUND una bella scrittura di Roberto Russo e la regia di Fabrizio Bancale. Due gli attori che con la loro bravura hanno donato al numeroso pubblico emozioni e consenso per la splendida rappresentazione . Gigi Savoia che ha mirabilmente interpretato Ezra Pound poeta saggista e traduttore americano  e Francesco Maria Cordella impeccabile nel mitico Efesto   personaggio della mitologia greca, dio del fuoco, delle fucine, dell’ingegneria, della scultura e della metallurgia.

In scena lo scontro tra il poeta prigioniero  incatenato alla roccia ed il suo carceriere ed inquisitore  Efesto.

L’atto di accusa di Efesto ripercorre la vita di Pound per porre l’accento sulle sue scelte. Il contraddittorio è arricchito dall’apparizione, in qualità di testimoni, di personaggi come Hemingway, amico franco e leale di Pound, di Montale che, al contrario, si pone fra i suoi critici più severi, e di Pasolini che ha ricordato l’intervista del 1967 dalla quale, fra i due scaturì, con grande scandalo da parte di molti, una sorprendente convergenza poetica e di valori. Queste varie apparizioni ben interpretate dal  giovane Graziano Purgante.

Pound, senza ripensamenti ed abiure, replica alle accuse di Efesto, opponendo loro una diversa analisi storica e la sua battaglia civile ed artistica contro l’Usura finanziaria che ha sempre animato la sua Opera.

Ma Pound rivendica, in quanto Poeta, il diritto ad essere considerato e giudicato sulla propria Opera artistica, non più ostaggio della congiura del silenzio ma finalmente libera di poter essere apprezzata per l’enorme portata artistica capace di collegare Tradizione e Avanguardia.

Il Fuoco di Pound attraverso poesia, narrazione storica, visione profetica (e prometeica) del debito ed identità, segna l’incontro con un Maestro capace di parlare a voce altissima ai nostri giorni.

Press release

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