Napoli, dichiarazione sulla manovra di bilancio dell’assessore Salvatore Palma

Campania Felix

09/04/2017

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“In merito alle dismissioni previste nella programmazione 2017/2019 vanno fatte alcune precisazioni, in quanto il tema, a mio avviso, è stato frettolosamente e superficialmente trattato dai diversi quotidiani.

Sebbene sia previsto un programma di dismissione patrimoniale, in linea peraltro con il Piano di risanamento avviato faticosamente e responsabilmente da quest’Amministrazione, tale programma viene accompagnato da un contemporaneo obiettivo di valorizzazione dello stesso patrimonio.

Per quanto riguarda Palazzo Fuga, ad esempio, si accompagna con un vero e proprio programma di valorizzazione, che parte dalla sua totale ristrutturazione, stimata per un valore di circa 100 milioni di euro, per arrivare ad un totale impiego e destinazione di importanti spazi dedicati alla cultura, al welfare, all’accoglienza ed agli uffici dello Stato nelle sue diverse declinazioni. Un’operazione “pubblico su pubblico”, scevra da qualsiasi rischio speculativo che consentirà di valorizzare e riqualificare l’intera area in cui insiste il magnifico palazzo.

Da tempo, inoltre, ho consegnato nelle mani del Sindaco un’ipotesi di valorizzazione di tanti immobili fatiscenti ed inutilizzati, attraverso la creazione di un nostro fondo immobiliare, in partenariato con Invimit, la società di gestione del Ministero dell’Economia, attraverso la quale, immobili non utilizzati, conferiti nel fondo con il contributo di invimit, sono sottoposti ad un programma di valorizzazione e messa a reddito, processo in grado non solo di rigenerare e  valorizzare gli asset di proprietà, ma anche di generare occupazione per le attività che saranno avviate, in tutti i comparti dal sociale a quello turistico/alberghiero.

In tale contesto saranno coinvolti anche i titolari dei nostri attuali circoli presenti in città.

Oggi il brand “Napoli” è molto apprezzato dagli investitori stranieri, come ha dimostrato il successo del meeting tenutosi presso il complesso monumentale Santa Maria La Nova, dove importanti investitori internazionali i quali, letteralmente catturati dalle bellezze e dalle nostre eccellenze, hanno manifestato molto interesse ad investire in città, anche nella formula di partenariato con le nostre eccellenze imprenditoriali.

Se il governo intende davvero far ripartire l’economia italiana deve iniziare da Napoli, terza città d’Italia, capitale del mediterraneo, attraverso una definizione di zona a vantaggio fiscale e speciale, secondo il modello già adottato con successo in diversi Paesi come la Cina, l’India, la Polonia e la Russia.

Ci sono le condizioni per farlo, sempre con la direzione del Comune e del Pubblico che seguono e monitorano l’intero processo.”

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