di Giuseppe Tolvo Dopo la vittoria contro il Sassuolo, il Napoli cade in casa alla terza giornata di campionato contro i biancocelesti della Lazio per 2 a 1. Sconfitta del tutto meritata per quello visto, in particolar modo nella seconda parte di gara. Nella prima parte infatti gli azzurri avevano dimostrato la loro superiorità, trovando – in determinate occasioni – un Provedel molto bravo, in forma e reattivo al momento giusto. Sono tanti i temi di cui discutere in merito a questa sconfitta. Il primo tema è certamente la scelta di Juan jesus al posto di Nathan che sembra ancora, così come dice Garcia, non essere al cento per cento per l’esordio nella massima serie italiana. E’ un fattore molto grave, visto che ci troviamo alla terza di campionato e il Napoli in difesa fa acqua da tutte le parti. Forse, per rimpiazzare il coreano Kim, serviva un difensore “pronto” e di garanzia e non quella che è, al momento, solo una giovane promessa. Altro tema scottante, questa volta relativo al tecnico, è la scelta di togliere Kvara nei primi minuti del secondo tempo e cioè nel momento in cui sei andato nuovamente sotto nel risultato. Garcia ha motivato la scelta dicendo in conferenza che il georgiano non ha ancora nelle gambe i novanta minuti. Tuttavia, l’inserimento di Raspadori non ha creato praticamente nulla, visto che la giovane punta ha certamente fatto molto meno rispetto a quanto creato dal georgiano nella prima parte di gara. Il terzo tema è il centrocampo che non ha funzionato per nulla, con Anguissa e Zielinski; il camerunense ha “latitato” per tutto l’incontro, beccando una “brutta serata” (ma può capitare); il polacco, che aveva rimesso a posto il risultato subito dopo il gol di Luis Alberto, conducendo un ottimo primo tempo, ha, a sua volta, con una sua goffa caduta, determinato il contropiede della Lazio che è scaturito nel secondo gol del laziale Kamada, acquistato per rimpiazzare Milinkovic Savic, volato come tanti in Arabia. Dobbiamo fare i complimenti a Sarri che, per la seconda volta consecutiva, è riuscito ad imbrigliare il Napoli, concedendo tanto campo nella prima parte di gara e nulla nella seconda parte, dove la Lazio ha preso il totale controllo del gioco. Ci è parso di vedere anche un chiaro appannamento dei due terzini: il Capitano Di Lorenzo non è riuscito affatto a bloccare Felipe Anderson, mentre Olivera, sul lato sinistro, è stato più volte “uccellato” da Zaccagni, autore di un’ottima gara. Ci auguriamo che questa sconfitta sia dovuta solamente ad un calo psicologico e fisico, forse legato ad eccessivi “carichi di lavoro” nella preparazione e che dopo la sosta gli azzurritornino nuovamente a vincere a Genova contro il Genoa. Infatti, le milanesi hanno preso un buon ritmo e non si può lasciarle andare così. Siamo appena agli inizi; la vera stagione, diciamolo, inizierà dopo la sosta per le nazionali e ci auguriamo che per il sedici settembre il Napoli sia pronto ai molti e difficili impegni che lo attendono.
Napoli Lazio 1 2 sconfitta interna per gli azzurri contro la Lazio
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