di Giuseppe Tolvo. Nella 10 giornata di campionato il match più scoppiettate della giornata è quello tra il Napoli e i rossoneri del Milan che termina in parità. Nei primi quarantacinque minuti di gioco gli uomini di Pioli hanno più che meritato il vantaggio, grazie ad una bella prova da parte di tutta la squadra schierata ottimamente in campo. Al di là del risultato, che per gli azzurri può essere meno amaro visto che si è riusciti ad evitare un ennesima sconfitta, la prestazione non soddisfa per niente, visto che ancora una volta mister Garcia ha dimostrato una pavidità mostruosa. Così come a Genova contro il Genoa ci si è accontentati di un pareggio pur di non perdere. Come già detto, primo tempo in assoluto dominio milanista: il vecchietto Giroud ha mortificato uno spento Rrahmani che dopo il recente infortunio non sembra più lo stesso; ben due gol di testa per il francese che hanno regalato al Milan un primo tempo da favola. Un primo tempo nel quale il Napoli “non è pervenuto” e non è stato capace neanche di un tiro nello specchio della rete. Qualcosa deve essere però successo nell’intervallo. Forse una strigliata del Mister transalpino, forse le sostituzioni questa volta azzeccate; forse il giorno di riposo in più sugli impegni di coppa; forse l’insieme di tutte queste ragioni hanno regalato un secondo tempo del tutto diverso. Fuori un inconcludente Elmas, Mario Rui e il disastroso Rrahmani, dentro Olivera, Anguissa e Simeone. Il Napoli passa dal 4-3-3 al 3-5-2 con un vivacissimo Raspadori libero di svariare tra le linee ed in tutta la fascia d’attacco. Di colpo il Milan spavaldo e sicuro del primo tempo viene meno ed il Napoli torna padrone del gioco e soprattutto del centrocampo dove il povero Lobotka aveva faticato poco e male grazie alla serataccia di Elmas. Tuttavia il primo gol del Napoli giunge grazie ad un gran numero di Politano che sulla destra ubriaca più di un avversario e segna di potenza contro un non perfetto Maignan. Trascinato dal pubblico, tornato a sostenere la squadra adeguatamente (dopo i meritati fischi all termine del primo tempo), il Napoli non si ferma più e continua ad assediare il Milan. Da una punizione conquistata al limite dell’area nasce il magistrale pareggio di Raspadori che, partita dopo partita, si dimostra sempre più determinante. Poi, come già detto nella premessa, ecco il “braccino corto” di Garcia che al momento di sostituire un esausto Politano, butta nella mischia il terzino Zanoli e non un’altra ala (Lindstrom), rinunciando di fatto a vincere la partita, nonostante l’utima occasione sprecata da Kvara quasi sul fischio finale di Orsato. E’ vero che il Napoli dall’89° ha dovuto fare a meno di Natan espulso per seconda ammonizione, ma sarà certo difficile vincere ancora il tricolore se non si ha il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Risultato, che sicuramente serve poco ad entrambe le squadre e che invece va benissimo all’Inter che vola a più sette in classifica e alla Juventus che ha battuto il Verona sabato nei munti finali, grazie alla rete dell’ex Genoa e Bologna Cambiaso. C’è poco da lamentarsi, è chiaro che l’anima di Spalletti è completamente scomparsa dalla squadra, sostituita dall’anima di un allenatore che oramai sembra giocare solo per se stesso, per salvare il posto in panchina. Questa squadra non ha un’idea e un’identità di gioco! Un gruppo di ottimi giocatori disunito e con un allenatore spesso contestato dai propri calciatori che è la cosa peggiore che ci possa essere. Il Napoli, a questo punto della stagione, dopo solo 10 giornate,sembra purtroppo già dover scucire lo scudetto dalla maglia azzurra, con un rimpianto grande perché con qualche innesto in più e un allenatore all’altezza (o meglio ancora vincente) e meno pavido si sarebbe potuto aprire quel ciclo importante che molti di noi intravedevano. Ora gli azzurri saranno impiegati sabato alle quindici contro la Salernitana. Un derby molto sentito in Campania contro gli uomini di Pippo Inzaghi subentrato a Paulo Sosa con la squadra ultima in classifica vista l’ultima sconfitta quella di venerdì a Genova contro il Genoa grazie alla rete di Gudmunsson. I Granata non più nulla da perdere e sarà una partita davvero difficile. Per Garcia ancora una prova d’esame, questa volta si spera con più cognizione di causa e un più di coraggio.
Napoli – Milan 2 – 2 pareggio degli azzurri al Maradona.
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