Analisi di Giuseppe Tolvo Nella conferenza stampa di stamattina, Luciano Spalletti, ha pronunciato tante belle parole sul gioco del Napoli di Sarri, definendo lo stesso il “Masaniello del pallone”. Un’espressione, questa, che non vuole rappresentare un dileggio, bensì un apprezzamento per le “doti rivoluzionarie” di quel gioco e spiegando, a suo modo di vedere, la filosofia del tecnico toscano (come lui). Una visione che, senza voler fare paragoni, ha nutrito i lunghi pomeriggi di “aggiornamento professionale”, ai tempi in cui, mollato dall’Inter, il tecnico di Certaldo era in attesa di un nuovo ingaggio. In particolar modo, si è concentrato sull’argomento possesso palla nelle squadre di Sarri, mettendolo a confronto con il suo attuale. A detta di Spalletti, la Lazio sicuramente arriverà al Maradona con il coltello fra i denti, cercando di interrompere la striscia di vittorie degli azzurri, che, al momento, sembrano veramente imprendibili e infermabili, quando mancano 13 partite alla fine del campionato.Spalletti, ha poi parlato del fermento dei tifosi e di quanto ci tenga a fare impazzire questa città, vedendola finalmente in festa per un titolo che manca da ben 33 dalla bacheca azzurra e cioè dal 1990. Altro aspetto su cui si è soffermato il Mister è stata la campagna acquisti operata dal Direttore Sportivo Cristiano Giuntoli a cui ha fatto gli elogi per aver scoperto il giovane talento georgiano Kvaratashkelia e per aver portato a Napoli giocatori desiderosi di rivalsa come Ndombele (messo ai margini da Conte al Tottenham), giocatori “pronti” per affermarsi su palcoscenici importanti come il coreano Kim e la giovane promessa italiana Raspadori; inoltre è stato capace di “rimodellare” e rendere efficacissimo un giocatore come Elmas, che in passato aveva suscitato non poche perplessità. Ha elogiato in particolare Jack Raspadori, definendolo il futuro della Nazionale Italiana.
PRE- PARTITA Napoli Lazio dichiarazioni del tecnico Spalletti.
0

