
Il dottor Salvio Zungri lancia il “Progetto Ucraina”, innovazione digitale e cuore napoletano per aiutare oltre 100mila amputati di guerra Un sistema innovativo, sostenibile, che accorcia le distanze tra chi ha perso qualcosa e chi è in grado di restituirgli speranza, dignità e mobilità. Il dottor Salvio Zungri,figura storica dell’ortopedia italiana e anima della Ortopedia Meridionale e della 3DR, ha messo la sua esperienza e il suo cuore al servizio delle vittime di guerra lanciando il “Progetto Ucraina” per protesi mediche a distanza. La guerra in Ucraina e le emergenze mediche In Ucraina, la guerra ha generato una crisi umanitaria senza precedenti: si stimano oltre 100mila amputati, tra soldati e civili. Le cause sono dovute all’uso massiccio di mine, colpi d’artiglieria e droni. Solo gli ospedali di Zaporizhzhia accolgono ogni giorno tra 40 e 80 feriti, molti dei quali necessitano di amputazioni complesse. Il sistema protesico ucraino non regge l’urto: delle circa 60 aziende attive, solo 5-7 sono in grado di affrontare i casi più gravi con tecniche moderne. Il Superhumans Center di Andriy Stavnitser riesce a realizzare circa 300 protesi al mese, a fronte di una domanda di oltre 1.000 unità. Mancano materiali, tecnici specializzati, centri di riabilitazione e possibilità logistiche di trasporto sicuro all’estero.
Il Progetto Ucraina
È in questo contesto che nasce la collaborazione tra l’Associazione Dateci le Ali,
fondata nel 2022 a Napoli e presieduta da Tetyana Onyskiv-Genovese, e il Cavaliere
Dottor Salvio Zungri, responsabile della Ortopedia Meridionale e della 3DR.
Da anni impegnato in progetti umanitari e solidali, Zungri ha sviluppato una tecnologia
digitale unica in Europa per la realizzazione remota di protesi altamente personalizzate.
Il sistema di protesi a distanza
La realizzazione e la consegna di queste protesi avviene secondo un procedimento
per studiato, veloce e sicuro. Gli step sono i seguenti: Rilievo 3D con scanner a luce
strutturata direttamente in Ucraina; Invio del file alla sede di Ortopedia Meridionale
a Napoli; Elaborazione digitale e modellazione biomeccanica; Trasferimento del file
al tecnico locale ucraino, dove le protesi vengono stampate in 3D e assemblate;
Montaggio e consegna al paziente in loco, senza bisogno di ulteriori adattamenti o
viaggi estenuanti.
“
In un tempo in cui la guerra semina distruzione e sofferenza ho sentito forte il
dovere umano e professionale di tendere la mano a chi ha perso tutto, persino la
possibilità di camminare. Il progetto Ucraina rappresenta per me non solo un traguardo tecnologico ma soprattutto un atto d’amore. –ha dichiarato il dottor Salvio Zungri
– Ho messo il mio lavoro, la mia esperienza e le risorse dell’Ortopedia
Meridionale a servizio di una causa che non conosce confini perché ogni arto
ricostruito è un passo verso la rinascita, ogni protesi è un abbraccio che supera la
distanza. Credo davvero che la tecnologia se guidata dal cuore può cambiare il
mondo”.
Ufficio stampa
Enrica Buongiorno
enricabuongiorno@gmail.com

