Luna Rossa Y&W seconda nella classifica dedicata
di Loredana Tuccillo


Gran finale a Napoli per la seconda regata preliminare della 38^ America’s Cup con il successo di Luna Rossa Senior che, dopo Cagliari, si aggiudica anche l’evento partenopeo. L’equipaggio formato da Peter Burling, Marco Gradoni, Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini conquista il trofeo dopo aver dominato la serie di regate di flotta e la finalissima a match race, a dimostrazione dell’eccezionale livello dell’equipaggio italiano. Tre giorni di regate che hanno regalato alla città un primo assaggio di ciò che accadrà nel 2027, quando l’America’s Cup tornerà nel Golfo di Napoli per la 38^ edizione, un evento destinato a rimanere scolpito nella memoria di migliaia di appassionati e visitatori che hanno preso d’assalto il lungomare Via Partenope, tra l’adrenalina pura del campo di gara e una giornata da fiaba, la città si è confermata ancora una volta capitale mondiale della vela. «Sono veramente molto contento di questo successo», ha detto Max Sirena, Amministratore Delegato di Luna Rossa. «Da un lato è la dimostrazione che abbiamo un gruppo di grande talento, con persone perfettamente interscambiabili nei diversi ruoli, e dall’altro è la ricompensa per il lavoro che abbiamo svolto in questi mesi, portando avanti due programmi in simultanea con AC75 e AC40 tra Cagliari e Napoli. I ragazzi sono stati straordinari: il livello degli avversari era molto alto e il campo di regata tutt’altro che semplice da interpretare. Le nuove formazioni di equipaggi hanno funzionato come avevamo previsto. il team Senior si è confermato come benchmark e quello Y&W, appena formato e con poco affiatamento alle spalle, ha dimostrato di essere comunque all’altezza degli altri challenger. Certo, ci sono state sbavature, ma fanno parte del normale percorso di crescita. Faccio i complimenti a tutti. E complimenti a Napoli, città meravigliosa che, come mi aspettavo, è stato il valore aggiunto dell’evento. Il tifo dei napoletani sicuramente ci ha regalato qualche nodo in più».
«Alla fine di questi tre giorni, che per noi e per tutta la città sono iniziati molto tempo fa, siamo felicissimi», ha detto Roberto Mottola di Amato, presidente del Circolo del Remo e della Vela Italia. «Complimenti ai vincitori di Luna Rossa, a quelli Y&W che hanno combattuto ad armi pari con avversari molto forti, e complimenti a Napoli che ha dato un’immagine di sé che tanti italiani e tantissimi regatanti non conoscono. Le immagini dell’evento faranno il giro della Terra e quindi sarà un ottimo invito a partecipare all’America’s Cup del 2027. Speriamo che sia l’inizio di una stagione fantastica. Ci aspettano grandi attività, sempre a fianco di Luna Rossa».
Gli equipaggi odierni di Luna Rossa erano i seguenti:
Luna Rossa 1 – Team Senior
Peter Burling (timoniere)
Marco Gradoni (timoniere)
Maria Giubilei (trimmer)
Gianluigi Ugolini (trimmer),
Luna Rossa 2 – Team Y&W
Margherita Porro (timoniera)
Massimiliano Antoniazzi (timoniere)
Giovanni Santi (trimmer)
Maria Vittoria Marchesini (trimmer)

Gli sguardi di centinaia di migliaia di tifosi erano tutti rivolti alle acque dello splendido Golfo di Napoli, con manovre al limite della perfezione in quanto la mancanza di vento è stato il vero protagonista e l’incubo di tutti i team in gara, ma nonostante il campo di gara proibitivo, Luna Rossa ha conquistato una vittoria straordinaria nella tappa finale delle regate preliminari di America’s Cup, regalando a Napoli un trionfo di pura classe e sensibilità velica. L’urlo liberatorio della folla accorsa alla Rotonda Diaz e lungo tutta la costa ha accompagnato il momento in cui lo scafo italiano ha tagliato il traguardo, imponendosi sugli avversari e accendendo l’entusiasmo per il futuro della competizione. Ma la festa non si è conclusa con le premiazioni del pomeriggio,all’imbrunire, l’attenzione si è spostata verso uno dei simboli più iconici della città, il Castel dell’Ovo si è trasformato in uno schermo gigante di luce, mettendo in scena uno spettacolo di videomapping immersivo e mozzafiato. Tra giochi di proiezioni 3D e colonne sonore evocative, la facciata del castello ha ripercorso la millenaria storia del legame tra Napoli e il mare: dalle origini del mito della sirena Partenope, fino all’apparizione simbolica del trofeo dell’America’s Cup che ha illuminato le mura aragonesi tra gli applausi generali.




Luna Rossa vince, Napoli incanta, e il viaggio verso l’America’s Cup non poteva chiedere un inizio più magico
