Napoli abbraccia la sua voce: Monica Sarnelli premiata a Palazzo San Giacomo per 45 anni di carriera.

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Quarantacinque anni di palcoscenico, passioni e melodie intrecciate indissolubilmente con l’anima di una città. Napoli ha celebrato una delle sue interpreti più amate e rappresentative: a Monica Sarnelli è stata conferita la Medaglia della Città di Napoli, un riconoscimento solenne che fotografa non solo un traguardo artistico straordinario, ma anche un percorso di vita speso a custodire, rinnovare e diffondere la grande tradizione musicale partenopea.

La cerimonia si è tenuta nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza dell’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato in rappresentanza del Sindaco Gaetano Manfredi, della Consigliera Comunale Maria Grazia Vitelli, promotrice dell’iniziativa, insieme ai consiglieri Gennaro Acampora, Saverio Cilenti e Walter Savarese d’Atri. Un tributo che arriva in concomitanza con un doppio, significativo traguardo per l’artista: quarantacinque anni di carriera e il sessantesimo compleanno.

La storia artistica di Monica Sarnelli è un ponte tra tradizione e modernità: la carriera di un’icona che affonda le radici nella precocità del talento e in una dedizione totalizzante alla musica. Voce elegante, duttile e potente, la Sarnelli ha saputo muoversi con naturalezza tra la canzone classica napoletana e le contaminazioni contemporanee, collaborando nel corso dei decenni con i grandi maestri della scena musicale italiana, tra cui gli indimenticabili Pino Daniele e Peppino di Capri.

Ma per il grande pubblico italiano, il nome di Monica Sarnelli evoca immediatamente anche le emozioni quotidiane di “Un posto al sole”, la longeva soap opera in onda su Rai 3 ambientata a Napoli. Sua è infatti l’inconfondibile e celeberrima sigla d’apertura, un vero e proprio inno televisivo che da generazioni entra ogni sera nelle case degli italiani, diventando parte integrante dell’immaginario collettivo nazionale.

Come sottolineato dall’Assessora Teresa Armato durante la consegna della medaglia, la forza della Sarnelli risiede nella sua capacità di «custodire la memoria della nostra tradizione musicale e al tempo stesso rinnovarla, portando le melodie della nostra terra nei cuori di intere generazioni». Sulla stessa linea la Consigliera Maria Grazia Vitelli, che ha voluto rimarcare la tempra umana dell’artista: «Una donna, una napoletana vera che non ha mai mollato e ha sempre creduto con forza in questo lavoro».

Visibilmente emozionata, Monica Sarnelli ha accolto il riconoscimento stringendo tra le mani non solo un premio istituzionale, ma il bilancio di una vita dedicata all’arte.

«Ricevere questa targa oggi, dopo 45 anni di attività, per me è un’emozione grandissima,  ha dichiarato la cantante, perché dentro questo riconoscimento non vedo soltanto gli anni che sono passati, ma un pezzo della mia vita, fatto di musica, di sacrifici, di incontri, di palcoscenici, ma soprattutto di amore per la mia città. La canzone napoletana è una lingua del cuore, è memoria, sentimento, storia e vita».

Monica Sarnelli con la figlia Francesca Andreano in arte Fuliggine

Un legame viscerale con il proprio pubblico e con il territorio, sostenuto dalla promessa di non fermarsi: «Finché avrò voce, continuerò a raccontare Napoli, la sua musica, la sua anima e le sue storie».

Le celebrazioni per i quarantacinque anni di carriera e i sessant’anni di Monica Sarnelli non si esauriscono a Palazzo San Giacomo. Il percorso d’omaggio istituzionale e popolare troverà il suo culmine il 27 ottobre al Teatro Trianon Viviani, storico tempio della cultura partenopea nel cuore di Forcella.

Per l’occasione, il Comune di Napoli, attraverso l’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive, promuoverà un concerto speciale, un evento imperdibile pensato per ripercorrere in musica le tappe fondamentali di un viaggio artistico che continua a far battere il cuore di Napoli.