L.ELETTORALE: BERLUSCONI, FI LEALE PER ARRIVARE A TRAGUARDO, SI’ A VOTO FINALE

Campania Felix

11/10/2017

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“Tutti i parlamentari di Forza Italia sono stati impegnati in queste ultime settimane, e lo saranno ancora nei prossimi giorni, in un delicato percorso per l’approvazione in Parlamento di una nuova legge elettorale.

Rispondendo responsabilmente ai ripetuti moniti del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, abbiamo già nello scorso mese di giugno messo al servizio del Paese e delle istituzioni il nostro senso dello Stato per costruire, cercando il più largo consenso possibile tra le altre forze politiche, un sistema di voto omogeneo tra Camera e Senato e che garantisca allo stesso tempo rappresentanza e governabilità.

In queste ultime settimane, dopo alcuni incidenti parlamentari, si è registrata una convergenza sul cosiddetto ‘Rosatellum bis’, un sistema che ricalca il vecchio Mattarellum, in modo inverso: 2/3 dei seggi saranno assegnati con un sistema proporzionale; 1/3 con collegi uninominali maggioritari.

Non è la legge che sognavamo, ma dato lo scenario attuale riteniamo che questo compromesso sia il miglior risultato possibile. E proprio perché questo sistema scontenta un po’ tutti, pensiamo che questa volta si possa arrivare al traguardo.

Forza Italia ha da sempre ritenuto fondamentale fare la legge elettorale in Parlamento, non si può andare alle prossime elezioni politiche con due sistemi frutto di altrettante sentenze della Corte costituzionale.

Per questo motivo abbiamo lavorato con determinazione e lealtà in Commissione Affari costituzionali a Montecitorio per migliorare, riuscendoci, il testo base presentato dal relatore Fiano, e per poi dare il nostro primo via libera alla norma.

Adesso, giunto in Aula alla Camera il provvedimento, la maggioranza che sostiene Paolo Gentiloni ha ritenuto di dover chiedere al governo di porre la questione di fiducia per approvare presto e bene il provvedimento in questo ramo del Parlamento. Capiamo questa esigenza ma, da forza politica di opposizione, abbiamo deciso di non partecipare ai voti che riguarderanno le fiducie chieste dall’esecutivo. Diremo sì, invece, e lo faremo con convinzione, in modo compatto e leale, al voto finale.

Siamo fiduciosi per l’ok a Montecitorio e speriamo, allo stesso tempo, che questa legge elettorale possa essere approvata anche al Senato con la più larga maggioranza possibile. In modo da dare al Paese un sistema di voto degno di questo nome e poter andare a elezioni, nel 2018, in modo ordinato e alla scadenza fisiologica della legislatura”.

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