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Ribaltone al Giro d’Italia: Ciccone maglia rosa

Giuseppe De Carlo: La Corsa Rosa ritorna in Italia, dopo ben tre tappe nel suolo bulgaro, con una frazione breve ma insidiosa. In questi 138 km da Catanzaro a Cosenza il gruppo, forte di 176 unità, è partito alle 14.06, con il ritiro di Wilco Kelderman (Team Visma | Lease a Bike). La quarta tappa va a Narvàez Jhonatan.

Dopo un paio di chilometri sei corridori decidono la fuga dal gruppo:Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Darren Rafferty (EF Education-EasyPost), Warren Barguil (Picnic PostNL), Mattia Bais (Polti VisitMalta) Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets) e Johan Jacobs (Groupama- Fdj United). Il loro vantaggio arriva a 2’20” a 100 km dalla fine della tappa, con il ritmo a tutta per i battistrada. Forte impatto del vento laterale nella tappa di oggi. Ai 85 km ancora un vantaggio contenuto per i sei fuggitivi. Il gruppo Rosa reagisce con il vantaggio del sestetto arrivato a 1’55” aprendo ancora un possibile scenario di un arrivo in volata. I fuggitivi affrontano, subito dopo il traguardo volante di San Lucido, l’asperità di Cozzo Tunno, salita di 14,5 km al 5,9% di pendenza media, del dislivello di 921m, che è stato il punto chiave della giornata odierna. Una salita impegnativa che il gruppo ha affrontato ad alta andatura riprendendo i sei fuggitivi. I velocisti si distaccano su questa salita e alla deriva anche la Maglia Rosa Guillermo Thomas Silva con un distacco di 1’50” a 50 km dall’arrivo. Christen arriva primo al traguardo intermedio Red Bull km davanti a Pellizzari, che offre secondi di abbuono validi per la classifica generale.

A 7 km una quarantina di corridori davanti tra cui Vingegaard, Pellizzari, Ciccone e Ulissi. Il gruppo ci regala un finale infuocato con l’allungo di Christen Christen di 5 secondi sul gruppo che sarà ripreso e vincerà Narvaez allo sprint. Nuova maglia rosa l’italiano Giulio Ciccone che chiude al terzo posto, dietro a Orluis Aular.
In classifica generale l’abruzzese della Lidl-Trek comanda con 4″ su Jan Christen, Florian Stork ed Egan Bernal, seguiti a 6″ da Giulio Pellizzari (risalito grazie all’abbuono conquistato al Red Bull Km) e Thymen Arensman.

ORDINE D’ARRIVO

1) NARVÁEZ Jhonatan UAE Team Emirates – XRG 3:08:46
2) AULAR Orluis Movistar Team s.t.
3) CICCONE Giulio Lidl – Trek s.t.
4) TURNER Ben Netcompany INEOS s.t.
5) PINARELLO Alessandro NSN Cycling Team s.t.
6) EULÁLIO Afonso Bahrain – Victorious s.t.
7) VAN EETVELT Lennert Lotto Intermarché s.t.
8) ULISSI Diego XDS Astana Team 0:00
9) RACCAGNI NOVIERO Andrea Soudal Quick-Step s.t.
10) VALGREN Michael EF Education – EasyPost s.t. CLASSIFICA GENERALE
1 – Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
2 – Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) a 4″
3 – Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) a 4″ CONFERENZA STAMPA.

Il vincitore di tappa Jhonatan Narvaez ha dichiarato in conferenza stampa: “E’ una vittoria che mi ripaga, dopo mesi difficili. Dopo la mia caduta in Australia a gennaio, la parte più dura è stata restare a casa, soprattutto nei primi 15 giorni, quando non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto. Però ho ricevuto grande supporto da mia moglie e dalla mia famiglia, e la squadra mi ha dato l’opportunità di restare in Ecuador, dove non è difficile allenarsi. Così sono arrivato al Giro d’Italia con una buona preparazione. Oggi la parte più difficile è stata lottare con i miei rivali nelle curve degli ultimi due chilometri. Eravamo tutti veloci e c’era vento contrario, quindi la cosa più complicata era prendere posizione”.

La Maglia Rosa Giulio Ciccone ha detto: “Ho vissuto tanti momenti difficili al Giro. L’ultimo appena un anno fa, quando mi sono ritirato dopo una caduta mentre si profilava un grande risultato in classifica generale, risultato di cui avevamo bisogno anche come squadra. Ma al Giro ho vissuto anche momenti bellissimi e quello di oggi ripaga tutta la sfortuna, gli infortuni, il Covid e così via. La decisione di difendere la Maglia Rosa sarà presa dalla squadra, come sempre. Bisogna tenere presente che siamo arrivati al Giro con una formazione orientata all’80% alle volate e con Derek Gee per la classifica generale, mentre alcune squadre qui sono costruite interamente attorno a un leader. Non si improvvisa una difesa della Maglia Rosa. Dobbiamo essere realistici. Però posso mettere sul tavolo la mia buona condizione e la mia voglia di lottare, che resta indiscutibil Mi piacerebbe portare la Maglia Rosa il più lontano possibile, almeno fino al Blockhaus, ma lassù sarebbe molto difficile conservarla contro campioni come Jonas Vingegaard”.

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