Armando Giuseppe Mandile
Sorrento. In scena stasera alle 19,30 nell’antica Chiesa dell’Addolorata, LACRIME NAPULITANE. Uno spettacolo tutto da scoprire e apprezzare.
Come per magia, prendono vita i personaggi in un luogo che diviene incantato è così, in un circo di emozioni donano uno spettacolo unico e coinvolgente che sollecita la platea a ri-scoprire. Non solo. A ridere e sognare, come se fosse uno scenario fatato, la vita stessa.
Con l’abilità degna del migliore prestigiatore, Diego Sommaripa ci conduce attraverso i sogni perduti nel tempo, nelle storie dimenticate.
Fatti da ritrovare, che meritano di essere riportate in vita, attraverso abilità di scena.
Leggende che come fili intrecciati si snodano attraverso il tempo, e tessono abilmente trame di misteri intramontabili e di storie incantate. Ritroviamo quella de “Lo ciummo Scomparso “, ovvero il Fiume Sebeto, e della Tomba napoletana del Conte Dracula; ancora, di personaggi tra i più iconici della cultura partenopea: il Principe di Sansevero con il suo lacchè Pulcinella, il Gatto mammone, il Munaciello, le Janare, Maria la Rossa la strega di Portalba, la Bella M’Briana e ancora altri più o meno noti, suggestivi, leggendari. Essi si materializzano nel nostro presente, prendendo forma ed energia, appaiono come fantasmi. L’antico palcoscenico si tramuta in un laboratorio magico dove fatti, cunti e miti – che stanno per essere dimenticati – assurgono a nuova vita con la “restauro” di cui divengono oggetto. Ed è come se ci trovassimo in una bottega d’artigianato, piena di oggetti tra il vecchio e l’antico, a volte abbandonati, e tra essi anche alcuni a preziosi, la cui bellezza appare appannata ma può tornare all’evidenza.
Nel restauro, però qualcosa e nel delicato processo non è più l’originale che torna alla vita, piuttosto è un insieme di antico e soprattutto di nuovo.
Affiorano dal passato di Napoli personaggi storici e soprattutto leggendari nello spettacolo di Sommaripa. Ed in un processo di trasformazione divengono creature del presente.
Prendono forma i protagonisti della tradizione, come se ci trovassimo in un circo, vediamo che acquistano energia, quella che ritroviamo nell’esistenza terrena.
Poi, il 6 gennaio 2024 ore 19,30 nella Basilica di Sant’Antonino: appuntamento particolarmente atteso, con Fiorenza Calogero, beniamina del pubblico sorrentino.
L’artista sarà sul palco – ovvero sull’altare – con EX VOTO canti alla divinità, con Marcello Vitale chitarra battente, elaborazioni musicali.
Presenta un nuovo progetto musicale dedicato in particolare ai canti del Natale napoletano, e con squisito spirito artistico mira alla valorizzazione della musica tradizionale, tramite questo intenso e distintivo spettacolo che, intrecciando la persona ai rituali della Fede, nobilita il “voto” attribuendogli un significato sublime. Esso diventa allo stesso tempo un dono di pace, una promessa di riconciliazione con il mondo, un patto divino (“ex voto”) che si eleva entrando a pieno titolo nella sfera del sacro.
Fiorenza si cala in una personale interpretazione di brani appartenenti alla tradizione natalizia partenopea e non solo, attraverso l’espressività del canto e dei suoni, rielaborati dal chitarrista e compositore Marcello Vitale.
I due spettacoli rientrano nella rassegna di successo “IncantiAmoci a Sorrento”, dedicata alla città più bella al Mondo: Napoli.
L’organizzazione è a cura dell’ Amministrazione comunale di Sorrento, sindaco avv. Massimo Coppola, con la fondamentale collaborazione di Musiciens che firma la Direzione artistica, guidata da Salvatore Piedimonte; l’operatività del Gruppo Sassi, “Sorrentoplaytivu”, “EnergiaOra” ed “Eduardo”. La programmazione si distingue per l’alta qualità dei testi selezionati accuratamente, proposti in anteprima e innovativi, finalizzati a divulgare la conoscenza e la promozione dell’arte e della bellezza in un attento percorso che partendo da Napoli arriva a Napoli, città d’incanto dove tutte le correnti del sapere “hanno trovato terreno fertile per svilupparsi”, complici quale indiscussa protagonista la cultura, con l’arte, le tradizioni, la territorialità, la magia, la storia, le leggende.

