Berlusconi: non possiamo lasciare Italia a immobilismo Pd e avventurismo Grillo

Campania Felix

30/04/2017

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Roma, 29 Apr. “Le cose da fare sono molte. Il nostro compito è ricostruire questo paese, il paese nel quale crediamo e che amiamo a partire dalla vittoria alle prossime elezioni. Non possiamo lasciare l’Italia all’immobilismo del PD né all’avventurismo di Grillo. E’ un compito storico, quello che attende il centro-destra e Forza Italia in particolare, non meno importante di quello del 1994”.

Lo dice il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in conclusione del messaggio inviato a Marcello Fiori, coordinatore nazionale enti locali FI, e a Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta, in occasione della manifestazione “Ripartiamo Italia”

Eelezioni si vincono con proposte serie e persone credibili

“Con proposte serie affidate a persone credibili le elezioni si vincono. Questo vale in Toscana come a livello nazionale, dove abbiamo la concreta possibilità, e direi anche il dovere nell’interesse degli italiani, di tornare alla guida del paese”.

Lo dice il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un messaggio inviato a Marcello Fiori, coordinatore nazionale enti locali FI, e a Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta, in occasione della manifestazione “Ripartiamo Italia”.

“Per farlo occorre un centrodestra unito e coeso, nel quale ci sia posto per le sensibilità di tutti, che sappia ascoltare le paure, la rabbia, il disagio di molti cittadini, quello che i signori della sinistra liquidano come “populismo” e che invece è un sentimento autentico, legittimo, diffuso. Ma soprattutto occorre un centro-destra chiaro nel suo profilo liberale e riformatore, fortemente ancorato ai valori cristiani, capace di esprimere progetti seri e realizzabili”.

Reddito inclusione e crescita economica per battere povertà

“Per lottare contro la povertà nell’immediato sono assolutamente necessari interventi-tampone: noi pensiamo a quello che abbiamo definito reddito di inclusione, e che si basa sugli studi del grande economista americano Milton Friedman sull’imposta negativa sul reddito. Al di sotto di una certa soglia, non si pagano più imposte allo Stato, ma è lo Stato che versa un aiuto in denaro al cittadino”.

Lo dice il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un messaggio inviato a Marcello Fiori, coordinatore nazionale enti locali FI, e Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta, in occasione della manifestazione “Ripartiamo Italia”.

“Questa però è solo una strada per affrontare le emergenze: per battere davvero la povertà c’è una sola strada, la crescita. Se l’economia cresce, la povertà si riduce. Ma c’è un solo modo per far ripartire l’economia: una forte, vera, profonda riduzione del carico fiscale su famiglie e imprese, una profonda riforma del fisco, introducendo la flat tax, l’imposta “piatta” uguale per tutti che – pur salvaguardando il principio della progressività grazie ad una quota esente iniziale significativa (nessuna tassa sui primi 13.000 euro di reddito) – non soffoca la crescita e lo sviluppo. Meno tasse sulla famiglia, meno tasse sull’impresa, nessuna tassa sulla prima casa, sulla prima auto, nessuna imposta di successione, che è una tassa su ricchezze che sono già state tassate. E’ il nostro progetto per far ripartire l’economia secondo quella che abbiamo definito l’equazione liberale della crescita. Meno tasse significano più denaro alle famiglie per i consumi e alle imprese per gli investimenti, quindi più occupazione, avviando un circolo virtuoso alla fine del quale, poiché si allarga la platea dei contribuenti, lo Stato non ci rimette, per quanto ogni cittadino, individualmente, paghi meno tasse”.

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