Domani, 11 gennaio, quarta “fiaccolata del martedì”: lavoratori di Villa dei Fiori, cittadini, sindacalisti per chiedere al Comune di Nocera Inferiore una delibera che manca da sette anni.

Campania Felix

10/01/2022

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……… Alla prima erano trecento, alla seconda quattrocento, alla terza probabilmente di più. Le “fiaccolate del martedì” tornano domani, 11 gennaio. Di nuovo, lavoratori di Villa dei Fiori e cittadini sfileranno per la città fino alla sede del Comune per chiedere una delibera che non c’è e che blocca l’ampliamento, voluto dalla Regione, di Villa dei Fiori. Al Comitato dei lavoratori si preparano cartelli e slogan. “C’è entusiasmo – dicono – per la solidarietà della gente, di alcuni consiglieri comunali, sindacalisti e così via.” “L’unica nota stonata – aggiungono – è stata il soliloquio del sindaco in televisione. Abbiano trascritto il testo e domani lo faremo sentire in piazza”. E mostrano un foglio. In alto c’è il titolo: “Intervista a Torquato a Telenuova il 23.12.2021 ore 15:30. Trasmissione Filo diretto con… Nocera Inferiore”. Poi tutto il testo, eccolo: “Giornalista (Aurora Torre) domanda: …una delle emergenze dei nostri territori … è la questione legata al mondo sanitario di Villa dei Fiori, per esempio, dei dipendenti dei Villa dei Fiori … Risposta sindaco Torquato: ‘Quella di Villa dei Fiori è una vicenda che rischia di diventare paradossale per come viene gestita in modo conflittuale dalla proprietà di Villa dei Fiori laddove invece il Comune ha detto, dopo forse qualche eh….. come dire……..riflessione……. molto ponderata da parte degli uffici, ha chiesto una cosa semplice, ha chiesto più di recente – parliamo di una ventina di giorni fa, una quindicina di giorni fa – due importanti integrazioni / chiarimenti documentali e tecnici alla proprietà. Se anziché perdere il tempo a fare manifestazioni e fiaccolate che non si sa quanto siano spontanee – mi permetto di dire questo – o quanto magari sollecitate, ma diciamo che sono tutte spontanee, …. eh, ma perché, scusate, non è più semplice … il Comune ti manda una carta – proprio la metto in volgare –. Ha ragione, il Comune? Ha torto il Comune? E tu gli dici “Guarda questi sono gli atti”, oppure gli dici “Guarda, caro Comune tu stai sbagliando, perché magari queste carte già ci sono, o vanno fatte così, vanno fatte colì”, in modo molto semplice. Invece sta succedendo la rivoluzione, cioè [c’è] qualcuno, l’ho detto già in passato e lo ripeto, è nostalgico del clima arruffato, poco serio degli anni ‘70/’80. Io proprio no”. “Vogliamo che la gente le senta queste parole – commenta un dipendete di Villa dei Fiori – perché offendono noi e le centinaia di persone libere, i sindacalisti, i politici, gli amministratori di altri comuni che hanno partecipato alle fiaccolate”. “ Il sindaco non dice – spiega – che ha ignorato una petizione firmata da 1.600 cittadini e che per questo è stata chiesta l’abrogazione dell’articolo burla dello statuto comunale sulle petizioni popolari. E non dice che da sette anni hanno le carte e le risposte a tutto quello che chiedono, le ultime poche settimane fa dalla ASL e dal progettista”. “Le risposte ora – aggiunge un altro dipendente – le avranno dagli avvocati, l’amministrativista per l’annullamento dell’ultima richiesta per ritardare la convocazione del Consiglio comunale, il civilista per il calcolo dei danni e la segnalazione alla Corte dei Conti, il penalista per la denuncia penale”. Una signora, meno giovane, è scandalizzata anche per altro “E’ sconvolgente – dice – l’ignoranza, ovviamente nel senso di ignorare, che il sindaco dimostra della storia italiana quando parla di ‘ nostalgici del clima arruffato, poco serio degli anni ‘70/’80’ . Quelli sono gli anni di mobilitazioni e riforme che hanno cambiato l’Italia. Chissà se ha mai sentito parlare dell’istituzione delle Regioni; dello Statuto dei Lavoratori; della Riforma Sanitaria; del divorzio; della tutela delle lavoratrici madri; della scuola a tempo pieno; del nuovo diritto di famiglia; dell’aborto che non è più reato; della parità tra uomini e donne sul lavoro …”. Ma poi i discorsi tornano su Villa dei Fiori. “Ma perché – è la domanda che​gira – il sindaco Torquato ne ha fatto una questione personale? Forse si è sentito offeso perché non siamo stati zitti, e ha deciso di chiudere il mandato con un capriccio solo contro gli interessi della città e dei lavoratori. Ma per noi non è un capriccio, è il futuro, per questo non ci fermiamo”. Martedì, quindi, quarta fiaccolata. Ore 17 da via de Concilis al Palazzo comunale.

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