ESEGUITA UNA MISURA  DI  PREVENZIONE PATRIMONIALE  APPARTENENTE AL CLAN “BELFORTE”. CONFISCATI BENI PER UN VALORE STIMATO DI OLTRE 250.000 EURO

Campania Felix

03/02/2021

209 visualizzazioni

Personale della Divisione Anticrimine della Questura di Caserta e del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Caserta ha dato esecuzione al decreto di confisca di prevenzione emesso dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere (CE) – Sezione per l’applicazione misure
di prevenzione, su proposta avanzata dal Sig. Questore di Caserta, nei confronti di T. R, nato a Casagiove (CE) il 18 settembre 1964,
allo stato detenuto , già di professione insegnante, ritenuto appartenente alla consorteria criminale attiva nell’area di Marcianise e zone limitrofe, denominata clan “Belforte” o “Mazzacane
”.
Contestualmente, nei confronti del T. è stata disposta la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di anni 2 e mesi 6, in quanto ritenuto portatore di pericolosità sociale qualificata.
In particolare, con il provvedimento anzidetto è stata disposta la confisca di un appartamento sito in Marcianise (CE), nonché il sequestro e la contestuale confisca per equivalente fino alla concorrenza della somma di € 115.200. L’esecuzione della misura di prevenzione anzidetta rappresenta, l’epilogo della complessa e articolata attività investigativa che ha permesso di ricostruire gli asset patrimoniali e
finanziari nella disponibilità, diretta e indiretta tramite i suoi familiari , del T, acquisiti con i proventi delle attività illecite commesse nel tempo.
Infatti, il succitato è stato condannato – con sentenza definitiva inflitta dalla Corte di Appello di Napoli il 27 novembre 2018, alla pena di anni 9 e mesi 4 di reclusione per associazione mafiosa e altro.
Diversi sono stati i collaboratori di giustizia le cui propalazioni sono state convergenti nell’indicare il T. come trade union nella riscossione delle tangenti, tra il clan e gli imprenditori taglieggiati.
Le attività investigative svolte hanno, quindi, complessivamente dimostrato come T .abbia tratto vantaggio, negli anni, dalla collusione
con il “clan Belforte”, beneficiando di una cospicua ricchezza da ritenersi all ‘origine inquinata e, pertanto, sottoponibile a sequestro e confisca
di prevenzione.
Caserta, 03 febbraio 2021

Comments

comments

Condivi il post su: