COMUNICATO STAMPA DE L 12 . 01 .202 4 Garante dei disabili, avv. Paolo Colombo : “ Stretta sul bonus barriere architettoniche 2024 appello al P arlamento : occorre no n fare di tutta l ’ erba un fascio e ripensare le misure res tr it tive ” Nel 2024 cambiano le regole riguardanti il cosiddetto superbonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche, ovvero la detrazione del 75% sui lavori che consentono di rendere più accessibile l’abitazi one (case e condomini). Il decreto legge 21 2 del 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre scorso ha infatti messo man o alle regole del superbonus edilizio, molto discusso per abusi al suo ricorso nei mesi scorsi. Relativamente al bonus barriere architettoniche, facciamo quindi una sint esi delle novità, segnalando che si tratta della misura che era stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 23 4) che consentiva di detrarre del 75% le spese sostenute per interventi finalizzati al superamento e all’eli minazion e di barriere architettoniche in edifici già esistenti ( che dovevano avere i requisiti previsti dal reg olamento relativo al decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236), potendo rientrare in 5 anni. Questi i limiti di spesa previsti: a ) 50.000 Euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari c he siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; b) 40.000 Euro moltiplicati per il numero del le unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici co mposti da due a otto unità immobiliari; c) 30.000 Euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici co mposti da più di otto unità immobiliari. La cifra detratta non può superare, naturalmente, l’imposta dovuta. La legge prevede non solo degli scaglioni di spesa, ma anche la possibilità di accedere allo sconto in fattu ra e cessione del credito. Mentre rimane confermato il limite temporale (31 dice mbre 2025, ndr), all’ articolo 3 (Revisione della di sciplina sulla detrazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche) il decreto interviene – in senso restrittivo – sulla misura, con novità già in vigore: ricordiamo infatti che il testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre. agendo nella: 1. Tipologia di interventi ammessi 2. Possibilità di accedere a cessione del credito e sconto in fattura 3. Obbligo di asseverazione Come detto, vengono ridotti gli interventi ammissibi li alla detrazione del 75%. Alla lettera a) del comma dell’articolo 1 vengono specificate le tipologie di interventi che danno diritto all’a gevolazione, e che devono essere comunque sempre realizzati in edifici già esistenti, e non di nuova cost ruzione. Gl i interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche agevolabili nella misura sono esclu sivamente: scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici . È ancora ammesso lo sconto in fattura solo per: – lavori su parti comuni di condo mini a prevalente destinazione abitativa,- le persone fisiche in edifici unifamiliari o unità di edifici plurifamiliari, che risultino prima casa a patto che abbiano un reddito fino a 15mila euro oppure dove sia presente una persona in condizioni di disab ilità acc ertata ai sensi dell’articolo 3 della legge104 (in questo cado decade il limite di reddito). Sconto in fattura e cessione del credito rimangono ancora opzioni percorribili solo per le spese relative a i nterventi edilizi – per i quali risulti prese ntata la richiesta del titolo abilitativo; – per i quali non è prevista la presentazione di un titolo e siano già iniziati i lavori oppure sia già stato stipu lato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura di beni e servizi oggetto dei lavori e si a stato versato un acconto. Altra novità introdotta: a differenza di quanto avveniva prima, ora il rispetto dei requisiti richiesti di accessi bilità deve risultare da apposita asseverazione rilasciata da tecnici abilitati. Si ricorda, infine, che è necessa rio che lavori vengano pagati con sistemi di pagamento tracciabili. I l G a rante dei di ritti delle persone con disabilità della Regione Ca mpania, l ’ avv. Paolo Colombo formula un sentito appello al Parlamento perché non occorre fare di tutta l ’ erba un fascio e ripen sare le misure restrittive. Infatti, con le novità apportate si permette l ’ abbattimento delle barriere esclusivamente nella mobilità verticale , delineando dei distingui sulla condizione umana e sulle altre disabilità . L’adeguamento dei servizi igien ici, per la ‘messa a norma’ delle porte e degli spazi e per tutti gli interventi – prosegue la nota – che, pur essendo volti a eliminare ostacoli fisici e funzionali negli edifici, non riguardino la mobilità verticale sono stati cancellati come è stata cance llata la possibilità di adeguamento a tutte le strutture non definite condomini residenziali . In tal modo non si consente il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità. Napoli , 12 . 01 .202 4
Il Garante dei disabili Avv. Paolo Colombo
