GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: “OPERAZIONE GEMMA”. MAXI FRODE CAROSELLO NEL SETTORE HI-TECH. ESEGUITI SEQUESTRI DI BENI DEL VALORE DI 16 MILIONI DI EURO

Campania Felix

21/01/2021

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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, all’esito dicomplesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Terza Sezione criminalità economica ed informatica, ha eseguito, tra le regioni Campania, Lazio, Molise e Lombardia, un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni del
valore di circa 16 milioni di euro.La misura cautelare patrimoniale è stata adottata dal GIP del Tribunale di
Napoli al termine di una complessa attività investigativa, anche di naturatecnica, nel settore del commercio di prodotti tecnologici ed informatici, cheha portato il 1° Nucleo Operativo Metropolitano al sequestro di disponibilit
finanziarie presenti su conti correnti, beni immobili, automezzi, quote epartecipazioni societarie, considerati profitto illecito della frode fiscale.Gli accertamenti di natura economico-finanziaria hanno preso le mossedall’approfondimento di una richiesta di mutua assistenza amministrativa inmateria fiscale pervenuta dall’Organo collaterale olandese, tramite il
Comando Generale – II Reparto del Corpo, ed hanno documentato l’esistenzadi un sodalizio criminale che ha ideato una complessa frode nel settore dellacompravendita di prodotti informatici ed elettronici (smartphone e tablet
Apple/Samsung/Huawei, personal computer e relativa componentistica,console Xbox 360/One, Sony Ps4, Nintendo Wii e connessi accessori/videogiochi, smart TV Samsung/LG, sistemi di memorizzazione esterna USB/SSD/microSD ecc.), mediante la creazione e l’interposizione fittizia di svariati soggetti economici (società cartiere), finalizzata all’evasione dell’imposta sul valore aggiunto nazionale e comunitaria, secondo il notorio meccanismo delle “frodi carosello”.
Nello specifico, gli acquisti intracomunitari sono stati effettuati da fornitori con sede in Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Francia, Germania, GranBretagna, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia,
Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna ed Ungheria.
Complessivamente, sono stati denunciati 19 soggetti responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed omessa dichiarazione.
Sedici le società che hanno preso parte alla maxi evasione fiscale, avente come protagonisti indiscussi un imprenditore e un commercialista partenopei, che risultano avere creato dal 2015 al 2018 un giro di fatture per operazioni inesistenti, in emissione ed utilizzo, per un ammontare superiore ai 200 milioni di euro.
Infine, dalle indagini è emerso come il libero professionista promotore della frode carosello si dedicasse anche alle indebite compensazioni di crediti inesistenti, che ammontavano a circa mezzo milione di euro e venivano effettuate attraverso modelli di pagamento F24 presentati direttamente in banca oppure utilizzando i servizi di homebanking.

Comando Provinciale Guardia Finanza

Ufficio Stampa

Napoli

 

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