I Carabinieri della Stazione di Sant’Antonio Abate hanno tratto in arresto C.F.per atti persecutori e danneggiamento seguito da incendio

Campania Felix

27/06/2020

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I Carabinieri della Stazione di Sant’Antonio Abate, in data 25 giugno 2020, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico – emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica -, hanno tratto in arresto C, F-, di anni 20, di Castellammare di Stabia, per il reato di cui all’art. 612-bis c.p. (atti persecutori).
L’indagato risponde altresì del reato di cui all’art. 424 c.p. (danneggiamento seguito da incendio).
Le indagini hanno consentito di accertare che il Ce, dal marzo 2019 al maggio 2020, ha molestato, con condotte reiterate e per futili motivi di gelosia, l’ex fidanzata minorenne, di Gragnano, aggredendola fisicamente e verbalmente in più occasioni, percuotendola e minacciandola anche tramite social network, mediante la creazione di profili falsi e per interposta persona, fino ad arrivare ad incendiarle il ciclomotore in data 29 maggio 2020, in sosta nei pressi dell’abitazione di un’amica a Sant’Antonio Abate.

Il Procuratore della Repubblica
Nunzio Fragliasso

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