M5S, Gaudiano: “Canoni Rai, i Ministeri intervengano in sostegno degli Hotel, a fronte di un calo di fatturato dell’80%”

Campania Felix

10/03/2021

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La Senatrice del Movimento 5 Stelle Felicia Gaudiano invia un’interrogazione rivolata ai Ministri dell’Economia e dello Sviluppo sulla condizione critica vissuta dagli albergatori: “Il mio auspicio è che più breve tempo possibile, si possa giungere ad un provvedimento che preveda la cancellazione dei canoni speciali Rai”

“Il canone speciale Rai è una tassa di possesso che varia tra i 400 e i 6000 euro in base al numero di camere, di stelle e di televisori posseduti da una struttura ricettiva. Mediamente gli hotel italiani pagano circa 1000 euro a testa, per cui i 32mila hotel italiano finanziano la Rai con almeno 30 milioni di euro complessivi. Oggi, con un’interrogazione scritta, ho chiesto ai Ministri dell’Economia e finanze e dello Sviluppo economico, di sapere, tenuto conto che il settore alberghiero è stato tra quelli più pesantemente colpito dall’emergenza Covid 19, con cali di fatturato fino all’ 80%, quali iniziative intendano adottare in relazione a tale delicato problema, auspicando che, nel più breve tempo possibile, si possa giungere ad un provvedimento che preveda la cancellazione dei canoni speciali Rai”. A lanciare la proposta è la Senatrice del Movimento 5 Stelle Felicia Gaudiano mediante un’interrogazione scritta rivolta ai Ministri dell’Economia e finanze e dello Sviluppo economico.

“Alberghi chiusi o aperti ma vuoti, comunque in profonda crisi. La Rai pretende il pagamento del canone, che per le strutture ricettive è spesso un conto salato.  La richiesta di pagare il canone Rai non tiene in alcun conto le restrizioni a cui sono sottoposti gli hotel: aperti per decreto, ma chiusi di fatto per il divieto di spostarsi tra regioni.  Quali iniziative intendano assumere i Ministri in indirizzo, in relazione a tale delicato problema? Auspicando che, nel più breve tempo possibile, si possa giungere ad un provvedimento che preveda la cancellazione dei canoni di cui sopra”.

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