Martedì 7 luglio prima assoluta Settimo senso, da un racconto di Ruggero Cappuccio, per la regia di Nadia Baldi, con Euridice Axen; Lino Musella dirige Troia City, la verità sul caso Aléxandros, scritto da Antonio Piccolo

Campania Felix

07/07/2020

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Napoli Teatro Festival Italia

 

Domani, martedì 7 luglio, il Napoli Teatro Festival Italia, diretto per il quarto anno da Ruggero Cappuccio, ospita in prima assoluta, nel cortile della Reggia del Real Bosco di Capodimonte, alle ore 21.00, Settimo sensoda un racconto di Ruggero Cappuccio, per la regia di Nadia Baldi e la consulenza musicale di Ivo Parlati, con Euridice Axen.

 

Lo spettacolo, coprodotto da Khora Teatro e Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, porta in scena un immaginario dialogo tra una donna e un uomo: lo stupore deflagra quando l’uomo si accorge che la presenza femminile è in tutto e per tutto uguale a Moana Pozzi. Lei coglie la sorpresa e lo irretisce in un dialogo misterioso enunciando la sua idea di pornografia, lanciando provocatorie affermazioni contro il potere, la politica, l’arrivismo. La donna spiazza lo scrittore dicendogli che lui sta sicuramente progettando un articolo-rivelazione sulla falsa morte di Moana Pozzi. Gli propone poi un gioco: in una notte dovrà decidere se corteggiarla o tradirla con uno scoop. Settimo senso andrà in live streaming mercoledì 8 luglio ore 21 e non più il 7 luglio.

È possibile seguire l’evento in streaming su live.napoliteatrofestival.it, sui canali di CRC (Radio CRC Targato Italia, sul Canale 620 del Digitale Terrestre e sull’App ufficiale) e sulla piattaforma Ecosistema digitale per la cultura della Regione Campania.

 

Lino Musella firma la regia di Troia City, la verità sul caso Aléxandros, scritto da Antonio Piccolo, anche in scena con Marco Vidino (cordofoni e percussioni), alla Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte (ore 21.00, ingresso da Porta Miano).

Sulle tracce di una tragedia perduta, un investigatore compie un’indagine per metterne insieme i pezzi, fare luce sui vuoti, ricostruirne la vicenda e i personaggi. Il testo di partenza è Aléxandros, opera di Euripide, sorta di “prequel” della guerra di Troia. E chi sarà mai questo Alessandro? Un semplice pastore, forse, eppure molto di più: il protagonista di un mito profondo e affascinante, esplorato ripetutamente dagli autori antichi, ma quasi del tutto ignorato oggi. Un ottimo pretesto per un vero e proprio giallo.

Tutte le info su napoliteatrofestival.it

 

 

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