Quale futura fattibilità del repubblicanesimo? Questo sarà il tema al centro del dibattito che si terrà lunedì 20 Marzo, alle ore 17:30, a Napoli, presso il Centro direzionale – isola F 1

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1, tra i Repubblicani. I lavori saranno aperti dal commissario provinciale Carmine Pezzullo che presenterà l’evento.
“Il repubblicanesimo ha la reputazione di essere un’antica teoria della politica, ma può essere allo stesso tempo un punto di partenza per un dibattito attuale” – dichiara Carmine Pezzullo, che prosegue:
“Negli ultimi anni si può osservare una forte attenzione verso il rinnovamento della esperienza repubblicana. Tuttavia, questo solleva immediatamente la questione: fino a che punto la comprensione repubblicana della politica è adatta ad essere trasferita nel contesto delle società contemporanea complessa, in forza del suo ingombrante bagaglio storico”, continua il commissario provinciale. 
Secondo Pezzullo “è giunto il momento di formulare ognuno con le proprie forze e con le proprie competenze un pensiero repubblicano aggiornato, che possa contribuire al superamento della limitatezza delle analisi proposte dai due schieramenti della sinistra e della destra, che nello sviluppo attuale sonolargamente inadeguate in proposta complessiva. Non deve sembrare – sottolinea ancora Pezzullo –  che questa nostra posizione sia equidistante, in quanto abbiamo ben presente che la nostra esperienza si è sempre sviluppata nell’ambito dell’area progressista e riformista, pur volendoci interrogare su quale parte del bagaglio della nostra esperienza storica culturale può meglio affrontare il processo di integrazione ed in che modo la prospettiva repubblicana, differente da altri approcci democratici-teorici, debba dialogare per una sintesi efficace”.”Per confermare un nostro ruolo da protagonisti – dichiara il Commissario provinciale – ci interessa guardare alla futura Europa come concerto delle migliori intuizioni che le forze che l’hanno costituita avevano all’origine immaginato”.”Con un occhio più attento all’attualità politica – aggiunge ancora Pezzullo – nei tempi attuali si corre il rischio di scivolare in una decadenza irreversibile per il troppo attaccamento allo spirito di parte; lo spirito repubblicano ha sempre saputo coniugare l’interesse generale valorizzando le politiche fattive per il mondo del lavoro, sempre indicando ai giovani i grandi traguardi culturali e sociali e verso un orizzonte di un internazionalismo democratico”.
Il leader napoletano del PRI prosegue: “non abbiamo più molti margini di sperimentazione. Non vanno sprecate energie ed opportunità per inseguire illusori vantaggi di parte. La lezione maturata ci è quanto mai presente.
Siamo sempre più convinti che il potere per il potere conterà sempre meno, e conterà di più una parola detta discretamente,rispettosa e rispettabile. La lezione crociana per ultima ricapitolata nel lavoro del nostro Galasso può dare al Pri Napoletano quel respiro di grande attualità e prospettiva. La crisi della globalizzazione e del policentrismo confliggente, quasi sfociata nella guerra sempre più mondiale, troverà una risposta in un concetto semplice: il mondo che verrà, se verrà, non può che essere diverso dall’attuale, così regolato dal presente equilibrio di poteri confliggenti.Le risposte delle forze politiche alla complessità sono ricercate sempre più spesso nel sostegno populistico, con venature drammatiche nazionalistiche, che si contorce in sé nelle limitatezze delle risposte”.”Un neo umanesimo liberal sociale d’altronde, precisa ancora Carmine Pezzullo, potrà imporsi se risponde a due problemi primari: la tutela del bene comune, da curare con un ecologismo utile per una difesa della nostra unica terra e l’accesso paritario ai mezzi di sussistenza, da governare con un processo globale, basato su una reciproca responsabilità. Solo chi governerà questi due macro problemi con risposte valide avrà modo di trovare il consenso necessario per quella egemonia della politica utile al progresso dell’uomo, sapendo che per queste politiche, come per tutto, serve un di più di cultura” – conclude il commissario provinciale di Napoli Carmine Pezzullo.