Antonelli a Monza: la cavalcata dalla 19ª casella al trionfo

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Da 19° a primo per il giovane talento italiano, un’impresa che ricorda le collezioni d’autore di Räikkönen, Watson e Verstappen.

MONZA– Nel Tempio della Velocità, Andrea Kimi Antonelli ha firmato una delle pagine più esaltanti dell’automobilismo recente, trasformando una qualifica da incubo, che lo vedeva scattare dalla 19ª casella sullo schieramento, in un capolavoro assoluto culminato sul gradino più alto del podio. Una cavalcata furiosa, lucida e spettacolare che ha fatto tremare le tribune di Monza e che proietta di diritto il giovane talento italiano nel club esclusivo dei maestri della rimonta. Antonelli, ha ribaltato la storia giro dopo giro: staccate al limite alla Prima Variante, traiettorie impossibili e una gestione delle gomme da veterano. La sua non è stata solo una prova di pura velocità, ma una dimostrazione di matura ferocia agonistica, risalendo il gruppo con la naturalezza dei predestinati.

Con questa impresa, il nome di Antonelli si affianca a quello dei giganti della Formula 1 che hanno saputo trasformare un punto di partenza sfavorevole in un’apoteosi legendaria, ricordiamo il momento significativo nel 1983, quando John Watson, il britannico della McLaren vinse scattando dalla 22ª posizione, la vittoria dalla casella più lontana sulla griglia nella storia della F1, o l’ indimenticabile vittoria di “Rubinho” con la Ferrari nel 2000, arrivata al termine di una gara folle sotto il diluvio partendo dalla 18ª piazza. Una delle prestazioni più iconiche dell’era moderna: il “Iceman” ( Kimi Räikkönen) nel 2005,si impose dalla 17ª posizione con un sorpasso all’ultimo giro all’esterno su Giancarlo Fisichella, e ancora nel 2022,Max Verstappen, partito per penalità sulla griglia, vinse sugli avversari prendendosi la leadership dopo pochissimi giri con un passo gara inarrivabile per chiunque. Da ricordare il successo di Jenson Button in Canada nel 2011, nel GP più lungo della storia della F.1: 4 ore e 4’. Sotto una pioggia torrenziale il britannico della McLaren-Mercedes si tocca con il compagno Lewis Hamilton e con Fernando Alonso e si ritrova ultimo anche per una foratura. Fra interruzioni per il diluvio, Safety Car e ben 6 pit stop, Button con un ritmo straordinario va a vincere inducendo all’errore, all’ultimo giro, il leader Vettel.

Vincere a Monza è speciale per chiunque, ma farlo dal 19° posto davanti al proprio pubblico trasforma una semplice vittoria in un evento memorabile. Antonelli non ha solo conquistato un trofeo: ha dimostrato che quando la classe incontra il coraggio, nessuna casella sulla griglia è troppo lontana per impedire di cogliere la gloria.