redazione Pino Attanasio
editor Raffaele Carlino

Al Teatro Troisi, il 9 novembre, va in scena il talento chitarristico
di Napoli, per celebrare la memoria di un maestro che ha lasciato
un grande segno nell’intero mondo artistico e culturale del secolo
scorso.
Si terrà infatti un grande spettacolo teatrale in onore di Eduardo
Caliendo. Un evento che riunisce alcuni tra i chitarristi partenopei
più famosi in Italia, in quanto ex allievi o riconducibili al Maestro
Caliendo, il quale, oltre a ricoprire la cattedra di chitarra del
conservatorio di Avellino, fu chitarra storica e arrangiatore della
celebre collana Napoletana di Roberto Murolo, nonché
collaboratore di Roberto De Simone e di tanti altri artisti di
spicco.
Il cast eccellente, in ordine alfabetico, prevede: Dario Ascoli,
Eugenio Bennato, Adele Caliendo, Ettore Caliendo, Gianfranco
Caliendo, Rossella Caliendo, Flora Contento, Paolo Del Vecchio,
Espedito De Marino, Mauro Di Domenico, Paul Gordon
Manners, Gianni Guarracino, Gianni Lamagna, Mario Maglione,
Umberto Maisto, Gianluca Marino, Giovanni Masi, Lucio
Matarazzo, Enrico Mosiello, Jennà Romano, Mario Romano
Quartieri Jazz, Michele Signore, Patrizio Trampetti, Fausta
Vetere. Nell’ambito del concerto, ogni chitarrista si esibirà in
brani propri o composizioni originali del maestro.
L’organizzazione è curata dal nipote di Eduardo, Gianfranco
Caliendo, conosciuto come ex voce solista, chitarrista e autore
della band storica de Il Giardino dei Semplici.
Lo spettacolo, decisamente unico nel suo genere, è l’ideale
“seguito” di quello che si tenne al Teatro Mercadante nel 1994,
pochi mesi dopo la morte di Eduardo Caliendo. Un evento che,
all’epoca, vide alternarsi sul palco: gli elementi originali della
Nuova Compagnia di Canto Popolare al completo, riunitisi per
l’occasione; Roberto Murolo; Sergio Bruni; il maestro di fama
internazionale Alirio Díaz, giunto dal Venezuela; il maestro Mario
Gangi e tanti allievi storici del Maestro Caliendo.
Ufficio stampa a cura di: Tiziano Caliendo.
Biografia di Eduardo Caliendo:
http://www.caliendo.it/eduardocaliendo.htm
