19 Febbraio 2022 – Si è concluso con l’elezione di Gianpiero Tipaldi a capo della segreteria, il Congresso della Cisl di Napoli. Ad eleggerlo il Consiglio generale al termine della due giorni di lavori il cui dibattito è stato animato dagli interventi di numerosi delegati a rappresentare gli oltre 105mila iscritti e numerosi ospiti del mondo istituzionale, sindacale e delle associazioni. Completano la segreteria Melicia Comberiati (riconfermata) e Antonio Altobelli della categoria Femca
In mattinata dopo i saluti del direttore del Museo di Pietrarsa Oreste Orvitti, sono intervenuti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il vescovo ausiliario dell’Arcidiocesi Metropolitana di Napoli Mons. Francesco Beneduce, Aldo Carera, Presidente della Fondazione Giulio Pastore, Melicia Comberiati, segretaria provinciale che ha presentato il bilancio sociale del sindacato partenopeo “ documento che verifica il lavoro svolto dall’organizzazione, i risultati ottenuti, gli obiettivi di miglioramento. Uno strumento utile al sindacato per guardare al proprio interno e migliorarsi nel suo stesso agire”. Tipaldi nel ringraziare tutto il gruppo dirigente che in questi anni lo ha coadiuvato nel lavoro di segretario della Cisl metropolitana ha sottolineato che “da questo Congresso non solo è emersa una Cisl coesa, ma la necessità di mettersi subito al lavoro.. Noi abbiamo proposte e come sempre siamo pronti a confrontarci con tutti quelli che ce lo chiederanno per contribuire nel cercare strategie con interventi che fronteggino la crisi, rilancino l’economia reale e sostengano il welfare locale, pena un inevitabile impoverimento economico e sociale dei nostri territori”. Le conclusione del congresso sono state affidate al segretario generale della Cisl nazionale Luigi Sbarra per il quale.
“Napoli ed il suo territorio rappresentano oggi il simbolo della sfida per un nuovo modello di sviluppo, equo e sostenibile. Oltre alle tante disponibilità finanziare del Pnrr e di altre norme legislative l’ultima Legge di Bilancio ha messo in campo risorse dedicate per sostenere la Città ‘ nei prossimi anni che non possono essere considerate un semplice aiuto, ma un vero e forte sostegno allo sviluppo. Starà anche alla nuova classe dirigente cogliere in pieno l’occasione, misurandosi con la fatica di mettere a posto i conti del Bilancio, facendo al tempo stesso investimenti e garantendo servizi di qualità. Ma le istituzioni da sole non potranno affontare questa grande sfida – ha continuato -occorre coinvolgere le parti sociali per un grande patto territoriale giustamente proposto dalla Cisl di Napoli sulle scelte che bisognera’ fare per accelerare con trasparenza la realizzazione dei progetti e degli investimenti. Parliamo del potenziamento del trasporto pubblico locale e della mobilità, garantendo i livelli occupazionali e salariali del personale. E poi di servizi in campo sanitario e stabilizzazione dei tanti lavoratori precari, per garantire standard essenziali di assistenza. Investimenti devono far rima con una nuova politica industriale perche’ non esiste Sud senza industria. E al tempo stesso un Sud industrializzato è indispensabile per il Paese. Transizione ecologica, innovazione, digitalizzazione, formazione delle nuove competenze, politiche sociali possono davvero aprire porte formidabili al Mezzogiorno ed ai giovani. Vanno messe a sistema le vocazioni e le eccellenze, rilanciata la manifattura e messa in rete con tutti gli altri terminali del nostro sistema produttivo nel segno della valorizzazione del capitale umano. La sfida passa anche attraverso infrastrutture strategiche da completare, le tante incompiute del nostro sud, a partire dall’alta velocità Napoli-Bari, che è il più grande investimento infrastrutturale in fase di realizzazione”.
