di Loredana Tuccillo
Un nuovo record mondiale è stato stabilito da un team di ricerca cinese. Mediante il sistema di Hot-water Drilling, ovvero una tecnica non meccanica che utilizza acqua ad alta temperatura e ad alta pressione, gli scienziati cinesi, hanno perforato la calotta glaciale in Antartide, creando un foro verticale, profondo 3.413 metri. La tecnica avanzata utilizzata con acqua calda, ha sostituito l’idea di usare le tradizionali trivelle meccaniche, le quali avrebbero inquinato l’ecosistema sotterraneo. Un risultato di rilevanza internazionale, in quanto la Cina è riuscita ad aprire un vero e proprio varco temporale che gli permetterà di calare sonde e prelevare campioni di acqua, di sedimenti provando a cercare risposte sulla vita e sul futuro del clima terrestre. La missione ha uno scopo puramente scientifico, climatico e tecnologico, infatti l’obiettivo del team di ricerca cinese è quello di raggiungere e studiare il lago subglaciale Qilin. Il lago Qilin si chiama così in onore della Regina Elisabetta II del Regno Unito, in Antardite orientale, una regione scoperta nel 1931 dall’esploratore australiano Sir Douglas Mawson. A quel tempo, Elisabetta II non era ancora regina, non era nemmeno l’erede al trono diretta, ma una principessa di soli 4 anni. L’esploratore decise di battezzare quella terra appena scoperta “Princess Elizabeth Land” in omaggio alla nipotina del re di allora, Giorgio V. Sotto i ghiacciai di questa regione si trova il lago subglaciale studiato dalla Cina. I laghi subglaciali antartici sono importanti per la ricerca scientifica, in quanto, sono ambienti che per lunghissimi periodi di tempo, sono rimasti isolati in condizione di alta pressione, bassa pressione, oscurità e scarsità di nutrienti. Ambienti così isolati possono conservare informazioni importanti e aiutare a capire come contrastare gli effetti del surriscaldamento globale. Il team cinese, ha estratto molte carote di ghiaccio, che custodiscono tracce chimiche del passato, e i sedimenti raccolti dal fondale del lago, aggiungerà informazioni sull’evoluzione della calotta di ghiaccio. Analizzando le carote di ghiaccio estratte in quella zona, gli scienziati cercheranno di dimostrare e scoprire tre cose fondamentali: com’era il clima sulla Terra centinaia di anni fa, questo servirebbe a dimostrare se l’attuale riscaldamento climatico ha dei precedenti sulla Terra. Un’altra cosa che potrebbe essere utile agli scienzati è capire se la vita può resistere all’impossibile,ovvero se trovassero microrganismi viventi proverebbero che la vita non ha bisogno della luce del Sole o dell’ossigeno atmosferico per sopravvivere. Infine proverebbero la cronologia dei cataclismi terrestri grazie alle polveri cosmiche e alle ceneri delle eruzioni vulcaniche bloccate nel ghiaccio. Questo permetterebbe loro di datare con precisione le eruzioni vulcaniche e di come ogni singolo vulcano abbia cambiato il clima mondiale per decenni. Le future fasi di ricerca sono molto delicate, perchè ogni minimo errore potrebbe alterare l’ambiente subacqueo e quindi falsare ogni informazione utile. Mentre la tecnologia perfora gli ultimi metri di ghiaccio millenario, il lago Qilin cessa di essere un mistero sepolto per diventare uno specchio. Guardando nel suo passato violato, ricordiamo l’unica vera regola dell’Antartide: una terra che non appartiene a nessuna nazione, ma le cui risposte appartengono, di diritto, a tutta l’umanità.
Fonte ;China Daily

