di Loredana Tucillo
L’era delle auto a GPL si sta avvicinando alla fine. A dare una data di scadenza sono le nuove regole europee. Non esiste una legge che vieti l’uso delle auto a GPL, ma nel 2023 l’Unione Europea ha approvato una direttiva che prevedeva il taglio del 100 % delle emissioni di CO2 per le auto nuove a partire dal 2035. Poiché le auto a GPL emettono CO2 dallo scarico, questa disposizione rappresenta un divieto nei fatti di costruire nuove auto dal 2035 in poi. Questa legge vieta ai costruttori di costruire nuove auto, ma non vieta noi cittadini a guidarle. Un paradosso considerato che anche se il mercato dell’auto fatica a trovare un equilibrio e la transizione verso l’elettrico procede a passo ridotto, le auto a gas (GPL e metano) continuano a registrare numeri record nei registri delle immatricolazioni del nostro Paese. Lo stop quindi riguarderà esclusivamente la vendita dei veicoli nuovi nei saloni, chi possiede un’auto a GPL, o chi decide di acquistarne una oggi sul mercato dell’usato o tra gli ultimi stock del nuovo, potrà continuare a circolare liberamente. Tuttavia, ci sono alcuni elementi importanti da considerare a lungo termine: 1) Sebbene il GPL sia sempre stato “salvato” dai blocchi del traffico, alcune grandi città come Torino, Roma e Milano stanno iniziando a limitare anche i veicoli a gas molto vecchi. 2) la macchina a GPL perderà drasticamente il valore dell’usato, ovvero se si acquista una macchina a gas per tenerla 5 anni si ammortizzerà la spesa grazie al risparmio del distributore, ma se si decidesse di rivenderla tra molti anni influenzerebbe il valore residuo. Intanto il gruppo Renault ha ufficialmente annunciato l’addio al GPL entro il 2030, perché entro quella data investire nello sviluppo di motori a gas non è per loro economicamente sostenibile e le risorse vanno spostate totalmente su ibrido e elettrico, Gruppo Stellantis ha già sostituito il GPL con i motori Mild Hybrid a benzina, Gruppo Volkswagen ha abbandonato quasi totalmente i motori a gas per dedicarsi alle gamme ID (elettriche) e ai motori e TSI, FORD ha eliminato progressivamente le storiche versioni a GPL come la Fiesta o la Focus, lasciando pochissimo spazio nei listini europei. La domanda che molti si pongono è “perché la legge punisce il GPL e non il diesel e la benzina, considerato che qualsiasi carburante che contiene carbonio (che sia benzina, diesel o GPL), quando brucia dentro al motore, si combina con l’ossigeno e produce anidride carbonica? “La risposta è che a partire dal 2035 le auto diesel e benzina andranno incontro allo stesso destino. Stop alla vendita di auto a benzina. Stop alla vendita di auto a diesel. Stop alla vendita di auto a GPL. Se il GPL saluterà i listini con qualche anno di anticipo rispetto a benzina e diesel, è solo perché i costruttori andrebbero incontro a spese ingenti per elettrificarlo.
