LUCA SIGNORINI E IL TEATRO DEL PRATELLO DI BOLOGNA IN UN MELOLOGO PER LE VITTIME A PROCIDA Sabato 26 novembre prossimo, alle ore 20:00, nell’Abbazia di San Michele Arcangelo nell’isola di Procida.
redazione Pino Attanasio
Direttore Raffaele Carlino

LE MIE LACRIME NON LE VENDO – UN CONCERTO PER DUE VOCI RECITANTI E VIOLONCELLO
LUCA SIGNORINI E IL TEATRO DEL PRATELLO DI BOLOGNA IN UN MELOLOGO PER LE VITTIME A PROCIDA
Procida. La sera di sabato26 novembre prossimo, alle ore 20:00, nell’Abbazia di San Michele Arcangelo a Terra Murata, è in programma un evento culturale di eccezionale importanza, che attraverso la musica e le parole si rievocherà il sacrificio di Gaetanina Scotto di Perrotolo(infermiera dell’Isola) e Antonio Raimondo (elicotterista della Polizia di Stato), le due vittime cadute a Procida nel 1995 durante un’operazione di soccorso aereo, trasformatosi in tragedia. Sarà la messa in scena dello spettacolo Le mie lacrime non le vendovendo – Dialogo tra la donna dell’isola e l’uomo della barca,a ridare voce ai due giovani soccorritori.
Un testo che trae alcuni motivi di ispirazione dai fatti accaduti, trasformandoli all’interno di un immaginario dialogo tra la Donna dell’Isola e l’Uomo della Barca, che avviene durante una traversata, all’aurora, da un’isola alla terraferma. Testimonianza della dignità antica del dolore di fronte alla morte, oggi ormai divorata dallo spettacolo delle lacrime facili e dai fugaci brividi di pelle.
Il melologo nato da un’idea di Paolo Miggiano, è composto e scritto da Paolo Billie Davide Forbicini(Teatro del Pratello di Bologna), per le musiche del Maestro violoncellista Luca Signorini e recitato dagli attori Viviana Venga e Fulvio Accogli.
Il pomeriggio di domenica 27 novembre alle ore 17:00, presso la Sala del Consiglio Comunale di Procida, l’appuntamento è con la presentazione in anteprima del libro Echi lontani – Voci per Nina e Antonio, di Paolo Miggiano, pubblicato con Terra Somnia Editore, dove trova spazio l’intera vicenda che coinvolse i due sfortunati soccorritori, compreso il testo del melologo.Nell’occasione, con l’autore ne discuteranno il Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino, il sindaco di Grazzanise Enrico Petrella, il Delegato alla Cultura del Comune di Procida Michele Assante Del Leccese, Maria Capodanno e Manuela Lubrano Lavadera.

La mattina del 15 dicembre è in programma un incontro con le scuole e i cittadini di Grazzanise, paese natale di Antonio.
Si tratta di un progetto culturalerealizzato a margine degli eventi di Procida Captale Italiana della Cultura 2022 da: Teatro del Pratello e Terra Somnia Editore e sostenuto dal Comune di Procida e dal Comune di Grazzanise in partenariato con: Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 – Città di Caserta – Associazione Vittime di Procida – ANCI Campania – SIEDAS (Società Italiana Esperti in Diritto delle Arti e dello Spettacolo) – Istituto Comprensivo Capraro di Procida – Napoli Città Libro – Fabrizia Cesarano @inartebizia.
Il concerto per due voci recitanti e violoncello è stato composto e scritto in memoria
della tragica morte di Gaetanina Scotto Di Perrotolo e di Antonio Raimondo, nell’incidente
aereo avvenuto a Procida il 18 novembre 1995. Il testo dello spettacolo trae alcuni motivi
di ispirazione dai fatti accaduti, trasformandoli all’interno di un immaginario dialogo tra la
Donna dell’Isola e l’Uomo della barca, che avviene durante una traversata, all’aurora, da
un’isola alla terraferma.
Lo spettacolo vuole essere testimonianza della dignità antica del dolore di fronte alla
morte, oggi ormai divorata dallo spettacolo delle lacrime facili e dai fugaci brividi di pelle.
Drammaturgia e regia PAOLO BILLI
Collaborazione al testo DAVIDE FORBICINI
con VIVIANA VENGA, FULVIO ACCOGLI
e LUCA SIGNORINI, musicista e scrittore
al violoncello
da un’idea di PAOLO MIGGIANO
UNA PRODUZIONE DI
CON IL PATROCINIO DI
CON IL SOSTEGNO DI
LE MIE LACRIME
NON LE VENDO
Concerto per due voci recitanti
e violoncello
foto di Fabrizia Cesarano – @inartebizia INGRESSO GRATUITO
Comune di
GRAZZANISE
Si ringrazia l’Abbazia di San Michele Arcangelo per l’ospitalità
