Mangiare sano con Coldiretti Caserta e l’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano, insieme contro il cibo che fa male alla salute

L’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano ha ospitato qualche giorno fa l’appuntamento della mobilitazione nazionale promossa da Coldiretti Caserta, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che ha portato i mercati contadini in oltre settanta strutture sanitarie italiane in contemporanea. Al fianco dei vertici di Coldiretti Caserta – il presidente Enrico Amico e il direttore Giuseppe Miselli – hanno preso parte all’iniziativa il direttore generale Gennaro Volpe, gli onorevoli Marco Cerreto e Agostino Santillo, i consiglieri regionali Raffaele Aveta, Angela Parente, Pietro Smarrazzo, il Presidente del Consorzio Generale di Bonifica del Volturno, Francesco Todisco, e il Tenente Colonnello, Marilena Scudieri, del reparto Biodiversità dei Carabinieri Forestali. Come ha sottolineato il presidente Enrico Amico, «la guerra al cibo cattivo parte oggi da questo ospedale, ma deve arrivare in tutte le case. La salute non si costruisce solo con le cure, ma anche con ciò che mettiamo nel piatto. Dobbiamo restituire ai cittadini il diritto a scegliere consapevolmente ciò che mangiano». Il direttore Giuseppe Miselli ha aggiunto: «L’auspicio è che questa iniziativa diventi un appuntamento fisso non solo al Sant’Anna e San Sebastiano, ma in tutti gli ospedali che vogliono occuparsi a tutto tondo della salute dei cittadini». Le aziende agricole del comprensorio campano hanno allestito i banchi del Mercato di Campagna Amica, offrendo a pazienti, familiari, personale sanitario e cittadini prodotti autentici e genuini. L’obiettivo è duplice: garantire accesso a cibo sano e sensibilizzare sul ruolo dell’alimentazione corretta nel contrastare patologie croniche come diabete, malattie cardiache e obesità. Secondo l’Instant report Coldiretti/Censis, per il 97% degli italiani mangiare sano è essenziale per prevenire le malattie, ma spesso fanno fatica a distinguere un cibo che fa bene da uno che fa male. Per questo l’88% dei cittadini chiede di conoscere la reale provenienza di un alimento. Il cuore della giornata è stato il legame indissolubile tra prevenzione e alimentazione, l’idea alla base di Coldiretti e Fondazione Aletheia è che l’ospedale non debba essere solo il luogo dove si cura la malattia, ma anche il punto in cui il cittadino impara a mantenere il proprio stato di salute. Portando il mercato contadino all’interno della struttura, si accorcia la filiera e si rende il cibo sano l’opzione più semplice e accessibile.Gli studi clinici, citati anche durante l’evento dai vertici sanitari presenti, indicano che una dieta ricca di frutta, verdura di stagione, legumi e cereali integrali può ridurre drasticamente il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari. L’iniziativa al Sant’Anna e San Sebastiano funge quindi da “prescrizione alimentare indiretta”. L’intento di Coldiretti è quello di arrivare a una “rete nazionale di ospedali a km zero” e trasformare lo spazio dell’ospedale in un punto vendita permanente per facilitare l’approvvigionamento del personale sanitario, spesso costretto a ritmi di lavoro intensi che portano a trascurare la qualità del pasto.La presenza del Consorzio di Bonifica del Volturno e del Reparto Biodiversità dei Carabinieri Forestali sottolinea un ulteriore aspetto molto importante, ovvero la tutela del suolo e della biodiversità, in quanto non si tratta solo di “mangiare”, ma di proteggere l’ambiente agricolo casertano, un’area che vanta eccellenze agroalimentari uniche e che deve essere difesa contro l’abbandono delle terre e il consumo di suolo.