NApoli- (Anna Smimmo)- Ieri, venerdì 26 luglio a Napoli, l’associazione Merida, impegnata nella prevenzione e contrasto alla violenza di genere ed il movimento ecologista Green Italia, hanno svolto la manifestazione “Liberamente Donne” dalle 10.30 in Largo Berlinguer.
“Lo scopo era di testimoniare i principi di uguaglianza, in opposizione a chiari segnali di violenza di genere e violazione del diritto alla libera informazione” in occasione del “caso” Carola Rackete, è la nota degli organizzatori, che sottolineano come la”capitana” della Sea Watch sia stata definita «abbigliata con “sfrontatezza senza limiti” dinanzi a un pubblico ministero italiano nel corso dell’interrogatorio a cui è stata sottoposta» la «coraggiosa e giovane donna che ha messo a repentaglio la propria vita per salvarne molte altre».
A Napoli si vuole promuovere una nuova cultura quella dell’inclusione e della parità di genere e contemporaneamente denunciare comportamenti discriminatori nonché rivendicare una corretta e libera informazione. Una “stesa” dei reggiseni, allora sarà il simbolo di questa iniziativa, come forte segnale di riscatto umano, sociale e territoriale. E le donne potranno non indossare il reggiseno, in tale iniziativa, sentendosi “Liberamente Donne”.
