| Napoli Centrale: dovrà scontare oltre 4 anni di reclusione. Arrestato un soggetto dalla Polizia di Stato. Proseguono i servizi straordinari di controllo presso la stazione di “Napoli Centrale” e nella piazza antistante .Nei giorni scorsi, nell’ambito del servizio “Stazioni sicure”, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un soggetto destinatario di un provvedimento per la carcerazione. In particolare, i poliziotti del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania hanno notato un soggetto che si aggirava con atteggiamento sospetto all’esterno del plesso ferroviario e lo hanno controllato .Dagli accertamenti di seguito esperiti, è emerso che a carico dell’uomo risultava un provvedimento per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania- Ufficio Esecuzioni Penali – secondo il quale, il prevenuto dovrà espiare la pena di 4 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione per due rapine commesse nel 2022 a Catania. Napoli, 29 maggio 2026——Napoli: rame e ferro di dubbia provenienza. La Polizia di Stato denuncia un soggetto. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha denunciato un soggetto per l’attività di raccolta, trasporto, recupero, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione. In particolare, gli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania, a seguito di mirati controlli finalizzati ad arginare il fenomeno dei furti di cavi di rame in ambito ferroviario, hanno rinvenuto, in un deposito di una società non autorizzata per lo stoccaggio di rifiuti di materiali ferrosi e non, un grande quantitativo di cavi di rame e altro materiale ferroso, pari a circa una tonnellata e mezzo, occultati anche all’interno di un autocarro di proprietà di un soggetto, identificato poi per il titolare della società. Per tali motivi, l’uomo è stato denunciato dal personale operante. Napoli, 29 maggio 2026—— Controlli a Giugliano in Campania: sorpreso con la droga in casa un soggetto già sottoposto alla detenzione domiciliare. Tratto in arresto dalla Polizia di Stato. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Giugliano in Campania .In particolare, i poliziotti del Commissariato di Giugliano – Villaricca, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno identificato 27 persone, di cui 8 con precedenti di polizia, controllato 11 veicoli e contestato 2 violazioni del Codice della Strada. Ancora, gli agenti del medesimo Commissariato, con la collaborazione di un’unità cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di un 50enne, attualmente sottoposto alla detenzione domiciliare, dove hanno rinvenuto una busta e ben 21 involucri di cocaina del peso complessivo di 15 grammi, un bilancino di precisione, una telecamera che inquadrava la pubblica via e 1.075 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio.Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Napoli, 29 maggio 2026——–Appunto stampaSu delega del Procuratore della Repubblica di Napoli si comunica che, nella mattinata odierna, a Barcellona (Spagna), le Autorità iberiche, con la collaborazione della Polizia di Stato, hanno dato esecuzione a un Mandato di Arresto Europeo, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un soggetto del quartiere cittadino di Ponticelli, gravemente indiziato dei reati di omicidio doloso e porto abusivo di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso. L’uomo, dallo scorso mese di giugno, si era sottratto alla esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’omicidio di un uomo, avvenuto nel suddetto quartiere il 12.3.2018.Il predetto, in concorso con altri due sodali già colpiti dallo stesso provvedimento cautelare, avrebbe ucciso la vittima esplodendo tre colpi d’arma da fuoco al suo indirizzo. L’omicidio sarebbe maturato nell’ambito della contrapposizione criminale tra il clan De Luca Bossa, al quale era legato il destinatario del provvedimento, e il clan De Micco, al quale apparteneva la vittima. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Napoli con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, hanno consentito di localizzare il latitante in territorio spagnolo, dove lo stesso aveva trovato rifugio servendosi di documenti d’identità falsificati. Giova rappresentare che nella giornata di ieri, lo stesso indagato è stato condannato, per i medesimi fatti di reato, all’ergastolo con sentenza non ancora definitiva emessa dal G.U.P. di Napoli. Si precisa che il provvedimento eseguito costituisce misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. Avverso la stessa sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario della misura è persona sottoposta a indagini e pertanto da considerarsi presunta innocente fino a sentenza definitiva. Napoli, 29 maggio 2026 |
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