di Giuseppe Tolvo Sconfitta pesante per gli azzurri quella all’Olimpico Grande Torino contro il Toro. Con la disfatta di Torino sono venute al pettine, come del resto era chiaro da inizio campionato, le problematiche che spiegano il fallimento: innanzitutto l’assetto societario precario, nulla è stato fatto ad inizio stagione affinché questa squadra potesse difendere il tricolore dalle grandi potenze del Nord (Inter, Milan e Juventus).Partendo da un direttore sportivo (Mauro Meluso) che sembra solamente ricoprire a livello figurativo l’incarico; un Direttore Sportivo che, dal punto di vista pratico, dimostra di essere una figura completamente assente sia nella gestione dei rapporti tra squadra e società, sia nell’acquisto di calciatori che siano in grado di rinforzare la squadra e di riportarla nuovamente ai messimi vertici degli scorsi anni. Poi parliamo del Presidente che, a differenza di altri anni in cui sembrava tanto sicuro di sé (ricordate quando dichiarava con grande enfasi “Sono io il vostro Cavani” ) sembra stia ora cominciando ad aprire gli occhi e intuendo che la barca sta affondando pare stia cominciando a muoversi sul mercato di riparazione di gennaio . Una cosa è certa , cosi avanti non si può andare! Ancora oggi una prestazione più che deludente, forse la più brutta dell’era De Laurentiis; un umiliazione da parte di una modesta squadra come il Toro, che ha pienamente meritato di portare la vittoria a casa giungendo a meno uno dagli azzurri in classifica, dominando dal primo fino all’ultimo minuto di partita. Incredibile, ma vero, gli azzurri hanno avuto solamente due palle ghiotte entrambe sui piedi di Raspadori a metà primo tempo; poi il vuoto completo. L’Onore va fatto agli uomini di Juric (che poteva essere un potenziale sostituto di Luciano Spalletti) che hanno umiliato il Napoli. Altra fonte negativa di questa squadra sono i troppi musi lunghi all’interno della rosa forse dovuti sia allo scarso impiego nelle partite, sia per rinnovi e adeguamenti che tardano ad arrivare. Poche chiacchiere! Chi non è degno di indossare lo scudetto sul petto e di vestire la maglia azzurra non è degno di stare fra di noi; Simeone non trovi Spazio? Vada Via! Zielinski vuole andare all’Inter? Vada all’Inter a scadenza, ma non ci facciano finire gli incontri del Napoli nel più assoluto sconforto, visto l’encefalogramma piatto della squadra. Assistere a certi scempi e a prestazioni così indecorose non è più consentito a chi ama i colori azzurri senza esitazione. Da oggi si deve cambiare registro: che la squadra abbia più rispetto per la tifoseria, per la Società, per la città e in definitiva per la maglia che vestono.Super allenamento di testa e ritiro forzato! Solo cosi, forse, potremmo capire cosa manca in questa squadra.
